Unindustria Ferrara ai saluti
Il 3 maggio viene assorbita in Confindustria Emilia. Maiarelli: niente trasferimenti
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È fissata per mercoledì 3 maggio l’atto costitutivo di Confindustria Emilia e, di conseguenza, la fine di Unindustria Ferrara, la storica associazione provinciale degli industriali. La firma sarà ospitata, significativamente, dalla sede di Unindustria Bologna, in via San Domenico, alla presenza dei tre presidenti attualmente in carica: Alberto Vacchi (Unindustria Bologna), Riccardo Maiarelli (Unindustria Ferrara) e Valter Caiumi (Confindustria Modena). Questo atto segue evidentemente la costituzione di fronte al notaio della nuova associazione, e l’approvazione del bilancio 2016, l’ultimo della storia, da parte delle tre assemblee provinciali: Unindustria Ferrara ha chiuso con una «lieve perdita, dovuta ai costi del sisma» dice Maiarelli. Ferrara porta a Confindustria Emilia oltre 400 aziende associate (non ci sono state defezioni), delle circa 3mila che costituiranno il nocciolo duro della nuova maxi-aggregazione. Ribadite ancora una volta le garanzie per associati e dipendenti ferraresi: «Non ci saranno esuberi di personale nè trasferimenti - è Maiarelli, prossimo vice del numero uno designato Vacchi, a sottolinearlo - e la nostra sede ferrarese rimarrà aperta per fornire servizi agli associati». Attualmente Unindustria è ospitata all’ex centro Eridania, in uffici di proprietà dello stesso presidente, e tornerà a Palazzo Calcagnini al termine dei lavori di consolidamento post-sisma, «contiamo di rientrare a settembre» è la previsione del presidente. Il 30 giugno va in pensione il direttore Roberto Bonora.
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