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Baby-ladri fermati mentre rubano 

Bloccati dai carabinieri a Portomaggiore tra la gente, durante la caccia al killer

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PORTOMAGGIORE. Visto che il territorio di Argenta, da oltre 20 giorni è presidiato da pattuglie dei carabinieri, meglio andare a rubare a Portomaggiore. Potrebbe essere questo il pensiero di quattro Rom che venerdì pomeriggio hanno deciso di andare a rubare a Portomaggiore, dove nonostante l’impegno nelle ricerche di Igor, quattro militari appartenenti al nucleo operativo e radiomobile hanno arrestato
per furto tre romeni: L.S. di 24 anni, residente a Jolanda di Savoia e due minori, sprovvisti di documenti di riconoscimento. Tutto nasce a seguito della segnalazione fatta al 112 da un cittadino che riferiva di aver visto due ragazzini forzare la porta di ingresso di una casa. Due pattuglie (in abiti civili e in uniforme), hanno organizzato un servizio, che ha permesso di individuare un’auto con alla guida il maggiorenne, ferma in una via di Portomaggiore. Nel frattempo i due minori sono usciti da un’abitazione di via Cavallini e si sono diretti a piedi, verso l’auto: qui i carabinieri hanno notato quello in auto indicare ai minori di proseguire, non salire. La mossa successiva è stata quella di darsi alla fuga: l’auto col 24enne è stata bloccata e mentre veniva portato in caserma, gli altri carabinieri in borghese, hanno inseguito i due minorenni fino al un caseggiato in fase di costruzione. I due sono saliti sui tetti, poi sono saltati giù da un balcone e vedendosi inseguiti si sono nascosti in un sottotetto, dove sono stati presi. Durante l’inseguimento, i due hanno tentato di disfarsi della refurtiva in una sportina di plastica (poi recuperata): monili in oro(fedi nuziali, bracciali, ciondoli e anelli), occhiali da sole e un tablet, per un valore di 5.000 euro. In parte riconsegnata alle vittime dei furti dello stesso pomeriggio, tra cui una donna di Voghiera. Le perquisizioni hanno invece permesso di recuperare 2.500 euro circa e i cacciaviti utilizzati per forzare porte. I tre sono stati denunciati anche per ricettazione e porto ingiustificato di oggetti atti offendere. Nei confronti di uno dei due minori, inoltre, si è proceduto anche per false attestazioni a pubblico ufficiale perchè aveva detto di avere meno di 14 anni e invece è stato smascherato dopo la visita auxologica da cui è risultato averne 16. Oltre ai tre, è stato anche individuato un minore di 14 anni, poi affidato ai servizi sociali, mentre gli altri due minori sono stati condotti presso il carcere minorile di Bologna. Ieri c’è stata la convalida e il giudice ha disposto l’obbligo di dimora a Jolanda e di non allontanamento da casa dalle 19 alle 8. (g.c.)

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