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Pac, ora le domande sono geospaziali
«Alla Regione e ad Agrea sono ben note le attuali difficoltà di implementazione dei sistemi gestionali preposti alla presentazione delle richieste di aiuto che vedono il passaggio completo a...
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«Alla Regione e ad Agrea sono ben note le attuali difficoltà di implementazione dei sistemi gestionali preposti alla presentazione delle richieste di aiuto che vedono il passaggio completo a strumenti geo-spaziali. Difficoltà, legate alla evidente complessità di un’innovazione di tale portata, che si stanno ripercuotendo su tutti gli attori dell’intero processo».
Silvia Lorenzini responsabile di Agrea, l’organismo pagatore dell’Emilia-Romagna, risponde alle preoccupazioni di Agrinsieme circa il passaggio alla cosiddetta “domanda grafica”, ovvero le nuove modalità basate sull’utilizzo di strumenti geospaziali, per la redazione dei piani di coltivazione propedeutici alla richiesta dei contributi Pac nell’anno in corso.
«D’altro canto – sottolinea Lorenzini - sono ben noti, agli operatori dei Centri di assistenza agricola che fanno riferimento ad Agrinsieme Emilia-Romagna, gli sforzi complessivi che stanno mettendo in campo sia la Regione che Agrea per assicurare a tutti i produttori la presentazione delle domande di aiuto nei termini regolamentari. Infatti oltre alla ordinaria attività per la predisposizione dei sistemi, Agrea ha previsto l’attuazione di procedure automatizzate di pre-compilazione delle istanze che consentiranno ai Centri di Assistenza Agricola di presentare celermente le domande per i propri produttori».
«Su un altro piano – continua ancora Lorenzini - la Regione si è prontamente attivata affinchè il Ministero sostenga presso la Commissione Europea la richiesta di proroga dei termini. Questa Regione ed Agrea non lasceranno soli i propri agricoltori e garantiranno tutto il supporto necessario affinché tutte le domande vengano correttamente presentate». (a.t.)
Silvia Lorenzini responsabile di Agrea, l’organismo pagatore dell’Emilia-Romagna, risponde alle preoccupazioni di Agrinsieme circa il passaggio alla cosiddetta “domanda grafica”, ovvero le nuove modalità basate sull’utilizzo di strumenti geospaziali, per la redazione dei piani di coltivazione propedeutici alla richiesta dei contributi Pac nell’anno in corso.
«D’altro canto – sottolinea Lorenzini - sono ben noti, agli operatori dei Centri di assistenza agricola che fanno riferimento ad Agrinsieme Emilia-Romagna, gli sforzi complessivi che stanno mettendo in campo sia la Regione che Agrea per assicurare a tutti i produttori la presentazione delle domande di aiuto nei termini regolamentari. Infatti oltre alla ordinaria attività per la predisposizione dei sistemi, Agrea ha previsto l’attuazione di procedure automatizzate di pre-compilazione delle istanze che consentiranno ai Centri di Assistenza Agricola di presentare celermente le domande per i propri produttori».
«Su un altro piano – continua ancora Lorenzini - la Regione si è prontamente attivata affinchè il Ministero sostenga presso la Commissione Europea la richiesta di proroga dei termini. Questa Regione ed Agrea non lasceranno soli i propri agricoltori e garantiranno tutto il supporto necessario affinché tutte le domande vengano correttamente presentate». (a.t.)
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