Terre, spariti soldi dalla cassa
Denunciata e licenziata la dipendente che non ha saputo spiegare l’ammanco
2 MINUTI DI LETTURA
ARGENTA. «Abbiamo proceduto subito alla denuncia, poi alla sospensione e infine al licenziamento». L’affermazione è di Andrea Baldini, vicesindaco del Comune di Argenta, ed è riportata in una nota confezionata a più mani all’interno della giunta comunale per spiegare quanto accaduto a Terre.
Una spiegazione ulteriore di quanto è stato detto nell’ultimo consiglio comunale sulla questione della liquidazione Terre e di quell’ammanco di cassa che tanto fa parlare fra gli argentani. «La vicenda che coinvolge la società Terre - scrive Baldini - va definita grave, se i fatti che questa amministrazione ha contestato saranno accertati e verificati. Grave per il fatto in se stesso e in quanto perpetrato. Credo sia utile un riepilogo dei fatti; il ministro Madia, ha decretato una riforma che investe le società partecipate: il decreto prevede che società come Terre non possano più esistere in quanto il loro fatturato non supera il milione di euro in tre anni».
Per questo - continua - «abbiamo proceduto al vaglio di alcune ipotesi per il destino della società Terre, sempre tenendo conto del destino dei suoi dipendenti. Pertanto abbiamo avviato controlli ulteriori, controlli a quelli già in essere».
«Questi controlli voluti - precisa Baldini - avviati e condotti dall’amministrazione comunale e da Soelia, hanno rilevato un ammanco di cassa, una sottrazione di soldi, per parlare semplicemente, non spiegato da chi ne aveva la responsabilità».
Pertanto, «abbiamo proceduto subito alla denuncia, poi alla sospensione e infine al licenziamento. Dopo la verifica, la sospensione, abbiamo informato i consiglieri comunali, quindi proceduto al licenziamento. Sarà ora chi di dovere, vale a dire la magistratura, a valutare le responsabilità di una vicenda inimmaginabile che si figura come un reato grave e di cui la cittadinanza tutta pretende, giustamente, il massimo della chiarezza. La maggioranza, espressa in consiglio comunale dal Partito democratico, ha votato per la liquidazione di Terre con la sicurezza che i restanti dipendenti di Terre non coinvolti minimamente nella vicenda di cui abbiamo fatto un resoconto qui sopra - conclude il vicesindaco -, continueranno a svolgere quei servizi per il turismo che fino ad ora hanno rappresentato la missione della società messa in liquidazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una spiegazione ulteriore di quanto è stato detto nell’ultimo consiglio comunale sulla questione della liquidazione Terre e di quell’ammanco di cassa che tanto fa parlare fra gli argentani. «La vicenda che coinvolge la società Terre - scrive Baldini - va definita grave, se i fatti che questa amministrazione ha contestato saranno accertati e verificati. Grave per il fatto in se stesso e in quanto perpetrato. Credo sia utile un riepilogo dei fatti; il ministro Madia, ha decretato una riforma che investe le società partecipate: il decreto prevede che società come Terre non possano più esistere in quanto il loro fatturato non supera il milione di euro in tre anni».
Per questo - continua - «abbiamo proceduto al vaglio di alcune ipotesi per il destino della società Terre, sempre tenendo conto del destino dei suoi dipendenti. Pertanto abbiamo avviato controlli ulteriori, controlli a quelli già in essere».
«Questi controlli voluti - precisa Baldini - avviati e condotti dall’amministrazione comunale e da Soelia, hanno rilevato un ammanco di cassa, una sottrazione di soldi, per parlare semplicemente, non spiegato da chi ne aveva la responsabilità».
Pertanto, «abbiamo proceduto subito alla denuncia, poi alla sospensione e infine al licenziamento. Dopo la verifica, la sospensione, abbiamo informato i consiglieri comunali, quindi proceduto al licenziamento. Sarà ora chi di dovere, vale a dire la magistratura, a valutare le responsabilità di una vicenda inimmaginabile che si figura come un reato grave e di cui la cittadinanza tutta pretende, giustamente, il massimo della chiarezza. La maggioranza, espressa in consiglio comunale dal Partito democratico, ha votato per la liquidazione di Terre con la sicurezza che i restanti dipendenti di Terre non coinvolti minimamente nella vicenda di cui abbiamo fatto un resoconto qui sopra - conclude il vicesindaco -, continueranno a svolgere quei servizi per il turismo che fino ad ora hanno rappresentato la missione della società messa in liquidazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google