Accesso al faro quasi impossibile
di Annarita Bova
Gorino, la strada è piena di rovi e l’erba è altissima Fuori uso anche la conca di navigazione che resta aperta
2 MINUTI DI LETTURA
GORO. Il percorso naturalistico che da Goro porta al faro di Gorino, è meraviglioso. Nel cuore del Parco e nel silenzio più assoluto, il panorama regala scorci difficili da trovare altrove.
«Se solo fosse possibile ammirarli - dice il consigliere provinciale Gino Soncini - perché è impossibile accedere al sentiero». La vicenda vede radici lontano nel tempo. Una volta il faro di Gorino era facilmente raggiungibile, adesso ci si arriva purtroppo solo in barca.
I motivi sono di vario genere. In primo luogo, ed è inutile nascondersi, l’accesso negli anni è stato volutamente limitato da chi non ama particolari “intrusioni” da parte di turisti e solo chi ben conosce il territorio e le persone (la minor parte, a dire il vero) sa che è una pratica più o meno abituale. Quindi «e di questo però l’amministrazione comunale deve iniziare a rispondere - va avanti Soncini - l’unica via rimasta è inaccessibile. Alcuno volontari lo scorso mese di ottobre hanno perso diverse ore a tagliare erba, rovi e quanto altro e per almeno un mese la viabilità è stata ripristinata. Ovviamente siamo punto a capo perché dopo l’inverno e a distanza di sette mesi senza interventi, è tutto da rifare».
Ma non finisce qui. A rendere ancora più complessa la passeggiata fino al faro, la rottura della Conca di navigazione di Gorino. «È vero - conferma il sindaco Diego Viviani - da qualche tempo l’impianto non funziona, lo stanno però riparando, si è rotto uno dei braccetti nella paratia e il ponte resta aperto».
Aperto, per la fortuna di chi deve navigare ma a piedi o in bicicletta ecco l’ennesima difficoltà. «Se la conca è aperta, il ponte non c’è - va avanti Soncini - e siamo in queste condizioni da troppo tempo, tanto che abbiamo perso la possibilità di vedere turisti durante gli ultimi ponti e non solo». Insomma, «è un scandalo, un vero e proprio scandalo. Non capisco perché la strada non viene pulita e i servizi minimi garantiti».
Gorino gode anche di un ottimo ostello, punto di partenza e di arrivo perfetto per coloro che si vogliono muovere sulle due ruote piuttosto che a piedi. «Questo è il periodo ideale per un certo tipo di percorso, molto meglio che nel cuore dell’estate. Ma niente, noi come sempre restiamo indietro perché manca la volontà».
«Se solo fosse possibile ammirarli - dice il consigliere provinciale Gino Soncini - perché è impossibile accedere al sentiero». La vicenda vede radici lontano nel tempo. Una volta il faro di Gorino era facilmente raggiungibile, adesso ci si arriva purtroppo solo in barca.
I motivi sono di vario genere. In primo luogo, ed è inutile nascondersi, l’accesso negli anni è stato volutamente limitato da chi non ama particolari “intrusioni” da parte di turisti e solo chi ben conosce il territorio e le persone (la minor parte, a dire il vero) sa che è una pratica più o meno abituale. Quindi «e di questo però l’amministrazione comunale deve iniziare a rispondere - va avanti Soncini - l’unica via rimasta è inaccessibile. Alcuno volontari lo scorso mese di ottobre hanno perso diverse ore a tagliare erba, rovi e quanto altro e per almeno un mese la viabilità è stata ripristinata. Ovviamente siamo punto a capo perché dopo l’inverno e a distanza di sette mesi senza interventi, è tutto da rifare».
Ma non finisce qui. A rendere ancora più complessa la passeggiata fino al faro, la rottura della Conca di navigazione di Gorino. «È vero - conferma il sindaco Diego Viviani - da qualche tempo l’impianto non funziona, lo stanno però riparando, si è rotto uno dei braccetti nella paratia e il ponte resta aperto».
Aperto, per la fortuna di chi deve navigare ma a piedi o in bicicletta ecco l’ennesima difficoltà. «Se la conca è aperta, il ponte non c’è - va avanti Soncini - e siamo in queste condizioni da troppo tempo, tanto che abbiamo perso la possibilità di vedere turisti durante gli ultimi ponti e non solo». Insomma, «è un scandalo, un vero e proprio scandalo. Non capisco perché la strada non viene pulita e i servizi minimi garantiti».
Gorino gode anche di un ottimo ostello, punto di partenza e di arrivo perfetto per coloro che si vogliono muovere sulle due ruote piuttosto che a piedi. «Questo è il periodo ideale per un certo tipo di percorso, molto meglio che nel cuore dell’estate. Ma niente, noi come sempre restiamo indietro perché manca la volontà».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
