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«Igor è saltato fuori con un’accetta e ha colpito il furgone»

«Igor è saltato fuori con un’accetta e ha colpito il furgone»

Testimonianza dalla zona rossa stamane battuta della Polizia di Stato. Migliorano le condizioni di Ravaglia

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CONSANDOLO. Via Trombone, via Morgone, via Spina, a Consandolo, si confermano il centro della zona rossa della caccia a Igor/Norbert, e non a caso questa mattina, 3 maggio, c'è stata una lunga battuta da parte di una ventina di agenti della Polizia di Stato. Forse sono stati guidati anche da un elemento, fino ad ora sconosciuto, che risale al giorno 4 aprile. Infatti, ancor prima di rubare il Fiat Fiorino per poi scappare nel Mezzano dove, da lì a pochi giorni, ha ucciso Valerio Verri e ferito Marco Ravaglia, Igor/Norbert Feher ha tentato di impossessarsi di un camioncino minacciando l’uomo che si trovava alla guida. La tempestiva reazione dell’autista che ha ingranato la prima premendo a tutta forza sull’acceleratore, ha fatto fallire il colpo e questi, il killer, per reazione, ha colpito con un’accetta, la sponda del camioncino lasciandoci un evidente segno.

Questo episodio è capitato la mattina del giorno 4 aprile in via Morgone. Il piccolo artigiano di Consandolo, stava percorrendo la via Morgone quando in prossimità di una pericolosa curva, ha rallentato ed ha notato un uomo disteso sul ciglio della strada in mezzo all’erba. Inserita la sicurezza nella portiera e senza uscire dall’automezzo, si è avvicinato e il killer si è alzato di scatto mostrando una sorta di accetta. Ed è qui che, minacciando, gli ha chiesto di dargli le chiavi e di scendere dal camioncino. La reazione invece dell’autista è stata talmente improvvisa che lo ha colto di sorpresa tanto da provocare un colpo d’accetta sulla sponda. Di questa vicenda, lo stesso artigiano ha riferito tutto quanto ai carabinieri, gli stessi che, a quanto risulta, gli hanno fatto vedere le foto segnaletiche che lui stesso ha riconosciuto nella persona di Igor il russo.

Ci sono poi delle segnalazioni: l’ultima quella di sabato scorso, quando un uomo si è precipitato dai carabinieri per dire che ha visto Feher di fronte a casa sua. L'episodio si colloca tra San Giorgio e Bando, in provincia di Ferrara, in un punto che il 41enne in fuga dovrebbe conoscere bene, dal momento che nel passato proprio lì avrebbe messo a segno una rapina. Anche un’altra persona ha sostenuto di averlo incontrato per strada, tra Marmorta e Consandolo, trasandato e sporco di sangue.

Migliorano intanto le condizioni di Marco Ravaglia la guardia provinciale ferita da Igor/Norbert. Il bollettino medico del Sant'Anna informa che Ravaglia è ancora ricoverato nell'Unità operativa di Chirurgia 2 a Cona, diretta da Paolo Carcoforo, le sue condizioni cliniche sono buone e si alimenta. Il decorso postoperatorio è in via di completa risoluzione ed in corso un trattamento di supporto riabilitativo fisioterapico quotidiano.

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