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Il sindaco su Igor  «Lo Stato dia risposte» 

Il sindaco su Igor  «Lo Stato dia risposte» 

Argenta, lo sfogo di Fiorentini durante l’intervento in piazza per il primo maggio «Non ci basta quello che stanno facendo. Non possiamo più vivere così»

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ARGENTA . Era inevitabile che le ricerche del killer Igor/Norbert Feher finissero per essere anche tra gli argomenti della festa del Primo maggio ad Argenta. Non poteva essere diversamente, visto che le notizie di questi ultimi giorni, sono rimbalzate di bocca in bocca anche durante i giorni di festa e soprattutto per l’attesa e la speranza di poter dire «l’hanno preso». E siccome, ancora, una risposta positiva non è arrivata, dal sindaco Antonio Fiorentini, durante l’intervento sul palco della festa è arrivato un forte richiamo all’azione dello Stato. Una richiesta che è stata accompagnata dallo scrosciante applauso di tutti coloro che erano in piazza Marconi, «Non possiamo essere insensibili e non riconoscere il grande lavoro che stanno facendo le forze dell’ordine nella ricerca di questo individuo: a costoro - ha detto il sindaco di Argenta - va senza ombra di dubbio tutta la nostra gratitudine. Ma non ci basta, non siamo abituati, né ci si abituerà, a vivere come si vive oggi ad Argenta, ma anche a Portomaggiore e in altri comuni vicini. Ciò che sta succedendo qui sta diventando insopportabile e quindi pretendiamo una risposta forte dallo Stato».
Tornando al Primo maggio, all’ottimo concerto eseguito dalla Corale Giuseppe Verdi diretta da Andrea Bandi, un concerto confezionato ad hoc per questa ricorrenza, l’organizzazione della giornata è stata curata con puntiglio dallo Spi-Cgil di Argenta. Lo stesso Giuliano Canola, segretario della Lega Spi-Cgil, oltre a ricordarne l’importanza dell’evento che proprio quest’anno ricorre il 70ºanniversario della strage di Portella della Ginestra, in provincia di Palermo, è intervenuto Cristiano Zagatti segretario generale della Camera del Lavoro di Ferrara. Dopo aver ricordato la vittoria sui voucher e così pure dell’importanza di concentrarsi su salute e sicurezza, Zagatti ha augurato un primo maggio di vergogna a chi vuole superare i sindacati, l’unico strumento di legalità dei lavoratori.
Quindi l’intervento conclusivo del sindaco Fiorentini, che ha gran voce preteso una risposta dallo Stato per la caccia a Igor e ha continuato con i temi specifici della giornata: «Riuscirò a festeggiare con gioia questa giornata - ha detto il primo cittadino argentano - solo quando la disoccupazione non ci sarà più, perché, io mi voglio sentire responsabile di tutti e di ognuno. Il lavoro non ha solo una dimensione personale ma anche collettiva, ovvero quella di star bene per aver la forza di cambiare il mondo».
Parlando poi di valori quali la libertà, giustizia e pace, «questi valori oggi ci dicono che valgono per tutti - ha aggiunto il sindaco - altrimenti non abbiamo capito nulla. Dobbiamo tornare a pensare che sono le persone il cuore, di qualsiasi razza, religione, movimento, partito, sindacato che siano».
Giorgio Carnaroli

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