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Monsignor Perego: accoglienza diffusa ai migranti, ipocrita attaccare le Ong. E i leghisti insorgono

Monsignor Gian Carlo Perego
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Monsignor Gian Carlo Perego

Il vescovo eletto di Ferrara rilancia, Salvini lo vuole incontrare e Fabbri è deluso: folle invertire il trend demografico con il meticciato

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FERRARA. Hanno suscitato la reazione della Lega Nord, a partire dal suo segretario Matteo Salvini, le dichiarazioni del vescovo eletto di Ferrara, Gian Carlo Perego, sulle Ong e i migranti. «È giusto che la Procura e la Magistratura siano vigili e assumano conoscenze sulla situazione attuale nel Mediterraneo, perché i migranti non siano doppiamente vittime. Però il fuoco politico indistintamente sulle nove Ong che operano nel Mediterraneo per salvare le vite umane - di fronte alle morti che sono passate a oltre 5 mila nel 2016 rispetto alle 3 mila del 2015 - con risorse di fondazioni bancarie e di privati, della società civile, è stato un atto ipocrita e vergognoso - aveva detto ieri Perego, che è direttore di Migrantes - Sono troppi coloro che stiamo accogliendo? 175.000 persone se accolte in maniera diffusa negli ottomila comuni italiani, valorizzando percorsi personali di accompagnamento e di integrazione, utilizzando le risorse disponibili per un servizio nuovo e per figure - educatori, mediatori, ecc. - che possono essere utili per creare e favorire dialogo e inserimento sociale sul territorio credo sia un atto intelligente e di responsabilità. È chiaro - aveva aggiunto - che anche nell'accoglienza diffusa dei migranti l'Europa deve finalmente svegliarsi dal sonno e promuoverla in tutti i e 27 paesi europei».

«Mah, mi piacerebbe incontrare il monsignore, anzi gli chiederò un appuntamento per spiegargli le mie idee. Che dite, mi ascolterà?» ha postato Salvini, scatenando una discussione su Fb. «Il nuovo arcivescovo non si è ancora insediato in città, ma ha già iniziato con il piede sbagliato: occupandosi di Ong e promuovendo le idee care alla fondazione Migrantes, invece di occuparsi dei problemi veri della provincia ferrarese» è invece la reazione del consigliere regionale Alan Fabbri. «Parla di un saldo negativo nelle nascite nel Ferrarese, ma come tanti pensa più a discutibili ipotesi di un'accoglienza senza limiti e indiscriminata, che vuol dire una "sostituzione etnica", invece di politiche possono essere sostenute anche con l'aiuto della chiesa, per aiutare le nostre famiglie che non ce la fanno. L'idea che si possa invertire il trend demografico con il "meticciato" di cui parla monsignor Perego, come ci viene detto accogliendo in provincia centinaia e centinaia di giovani africani under 30, che non fuggono peraltro da nessuna guerra, ma sono soltanto potenziali "clandestini", è semplicemente folle».

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