Allerta per i furti di cibo e farmaci
Indagini sulla base delle denunce, per monitorare spostamenti di Igor/Norbert
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Le indagini si fanno anche partendo dal furto di un salame, di cibo nelle cantine o nei garage, nei casolari in campagna dove i contadini tengono anche raccolti o animali da cortile. Perchè occorre chiedersi, dopo 25 giorni di fuga e relativa caccia, Igor/Norbert come mangia, come si veste, con che cosa si copre in queste notti di freddo inusuale e come si cura visto che un mese fa venne colpito alla testa durante la colluttazione e ha perso sangue che portò all’omicidio di Budrio? Domande alle quali si possono dare risposta solo monitorando tutte le segnalazioni di furti di alimentari, vestiario, materiale pesante come coperte o altro e soprattutto di farmaci o kit di pronto soccorso. Non è la scoperta dell’acqua calda, perchè spesso chi subisce questi furti o altro non si premura di segnalarli ai carabinieri o alle autorità.
Pertanto la segnalazione di massima allerta parte in questa fase delle ricerche, tanto che viene data precedenza assoluta dal punto di vista investigativo a tutte le denunce che dovessero arrivare in zona, tra Portuense e Argentano e la zona di Molinella, del materiale citato. Una richiesta perentoria che è partita dai comandi carabinieri a tutte le piccole stazioni del Ferrarese e Bolognese. Per monitorare al massimo gli eventuali ammanchi e dunque valutare se possa essere opera di Igor /Norbert a caccia di qualcosa per sostentarsi, coprirsi e curarsi. Le indagini, dicevamo, continuano su tutti i fronti aperti in queste settimane, a seguito delle perquisizioni eseguite nelle case di centinaia di persone: un monitoraggio anche questo che serve per tenere sotto controllo eventuali contatti o ancora peggio - se vi sono - coperture. Dopo 25 giorni di caccia e ricerche gli inquirenti hanno in mano riscontri concreti, tracce fresche che li portano - oggi più che mai - a dire che il killer non è lontano, vive ancora nella zona, si sposta e lo fa da un punto all’altro come hanno indicato gli ultimi avvistamenti, ritenuti importantissimi.
Un modo per mappare la zona di fuga di Igor, e le eventuali denunce o segnalazioni da parte della gente servirebbero ancor di più a circoscrivere zone e luoghi di ricerca.
Pertanto la segnalazione di massima allerta parte in questa fase delle ricerche, tanto che viene data precedenza assoluta dal punto di vista investigativo a tutte le denunce che dovessero arrivare in zona, tra Portuense e Argentano e la zona di Molinella, del materiale citato. Una richiesta perentoria che è partita dai comandi carabinieri a tutte le piccole stazioni del Ferrarese e Bolognese. Per monitorare al massimo gli eventuali ammanchi e dunque valutare se possa essere opera di Igor /Norbert a caccia di qualcosa per sostentarsi, coprirsi e curarsi. Le indagini, dicevamo, continuano su tutti i fronti aperti in queste settimane, a seguito delle perquisizioni eseguite nelle case di centinaia di persone: un monitoraggio anche questo che serve per tenere sotto controllo eventuali contatti o ancora peggio - se vi sono - coperture. Dopo 25 giorni di caccia e ricerche gli inquirenti hanno in mano riscontri concreti, tracce fresche che li portano - oggi più che mai - a dire che il killer non è lontano, vive ancora nella zona, si sposta e lo fa da un punto all’altro come hanno indicato gli ultimi avvistamenti, ritenuti importantissimi.
Un modo per mappare la zona di fuga di Igor, e le eventuali denunce o segnalazioni da parte della gente servirebbero ancor di più a circoscrivere zone e luoghi di ricerca.
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