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I commercianti chiedono più attenzione per il parco 

I commercianti chiedono più attenzione per il parco 

Pomposa, i titolari dei chioschi nell’area dell’abbazia lamentano incuria Polemica sui social, la replica del sindaco: in Comune nessuna segnalazione

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POMPOSA. L’area di parcheggio antistante il complesso abbaziale di Pomposa è in buona parte ombreggiata da pioppi maestosi, che in questo periodo procurano grattacapi ai commercianti dei chioschi, costretti a convivere con grandi quantità di piumini. Prati e marciapiedi sono “innevati” da un sottile strato bianco delle infiorescenze dei pioppi, che fanno la loro comparsa anche all’interno delle attività commerciali, prive di vetrate. «Già due volte, sabato e lunedì scorsi siamo intervenuti con secchiate d’acqua per spegnere due principi di incendio - commenta Carla Rolfini, che con il marito Bruno Ronconi gestisce un’attività di vendita di dolciumi -; in pochi secondi le fiamme erano diventate altissime. Abbiamo chiamato i vigili del fuoco, ma per evitare che nel frattempo l’incendio arrivasse a lambire i nostri chioschi, siamo corsi ai ripari gettando subito acqua». Secondo i commercianti dell’area, il problema si ripete sistematicamente ogni anno, nel periodo compreso tra maggio e giugno, destando preoccupazioni anche tra i turisti. «Per fortuna che ce ne siamo accorti - prosegue Naima Berti, titolare di un bazar -, perché se dovesse succedere mentre siamo indaffarati negli orari di punta a servire la gente, il fuoco divampa rapidamente e rischiamo di rimetterci la vita, oltre al chiosco». Sulla pagina Facebook “Codigoro City” c’è chi, come Annalisa Telloli, fa notare che i piumini «volano ovunque, senza pensare che vanno pure ingeriti e nei motori dei frigo. Penso sia arrivato il momento - scrive la donna -, da parte del Comune di trovare una soluzione». I commerciati dell’area in questione all'unisono comunque non mettono in discussione la presenza dei giganteschi pioppi, che ormai rasentano i 40 metri di altezza, ma ritengono gli episodi dei giorni scorsi un fattore di rischio potenziale, soprattutto se in condizioni di bel tempo e clima asciutto qualche turista dovesse gettare a terra il mozzicone di una sigaretta. «Ci è rimasta impressa la paura del fuoco, dopo che due anni fa si è incendiato un chiosco qui vicino, anche se non a causa dei piumini - va avanti Carla Rolfini - e quando sentiamo odore di fumo, corriamo subito sul retro a verificare». Un altro commerciante, dopo aver mostrato i propri sourvenir ricoperti di “batuffoli bianchi”, che vanno continuamente rimossi con spazzole, per rimuovere il problema suggerisce di «fare un fuoco controllato ai piumini», oppure di intervenire con la pulitrice. Pronta le replica del sindaco Sabina Alice Zanardi, la quale rileva che «non è Facebook il luogo preposto per fare segnalazioni al Comune. Non risultano pervenute segnalazioni né all’Urp, né all’Ufficio Tecnico. Come avvenuto in passato, quando il Comune viene informato, ci attiviamo tempestivamente con le nostre associazioni o con i Vigili del Fuoco con acqua, per neutralizzare i piumini».
Katia Romagnoli

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