Lega Nord contro Perego sulla questione profughi
Alan Fabbri: il nuovo arcivescovo ha già iniziato con il piede sbagliato Polemiche dopo le dichiarazioni del direttore di Migrantes sulle Ong
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«Il nuovo arcivescovo, Giancarlo Perego, non si è ancora insediato in città, ma ha già iniziato con il piede sbagliato: occupandosi di Ong e promuovendo le idee care alla fondazione Migrantes, invece di occuparsi dei problemi veri della provincia ferrarese.»
Non è il benvenuto che avrebbe voluto dare, quello del capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri, al prossimo capo dell’Arcidiocesi. Inevitabile, la replica del leader leghista, dopo le uscite del direttore di Migrantes, monsignor Perego, a difesa delle Ong – nonostante le rivelazioni del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, non siano state smentite – e le sue «rivoluzionarie» idee per il ringiovanimento di Ferrara.
«Parla di un saldo negativo delle nascite nel Ferrarese, ma come tanti pensa più a discutibili ipotesi di un’accoglienza senza limiti e indiscriminata, che vuol dire una “sostituzione etnica”, invece di politiche che possono essere sostenute anche con l’aiuto della chiesa, per aiutare le nostre famiglie che non ce la fanno: per la crisi, per l’aumento della povertà, per non parlare anche delle difficoltà post-sisma di molti cittadini».
La soluzione di Migrantes non trova una sponda sul fronte leghista: «L’idea che si possa invertire il trend demografico con il “meticciato” di cui parla monsignor Perego, come ci viene detto – sottolinea Fabbri – accogliendo in provincia centinaia e centinaia di giovani africani under 30, che non fuggono peraltro da nessuna guerra, ma sono soltanto potenziali “clandestini”, è semplicemente folle». Inoltre, «Ferrara ha dato cattivi esempi di come la gestione degli “arrivi” sia stata fatta, dalle cooperative che sono state sotto la lente dell'Anac (Autorità nazionale anti-corruzione), come Camelot, e dell’associazione K di don Bedin».
Infine, sulle Ong: «Nessuno ha messo sullo stesso piano “Medici senza frontiere” con chi, nel Mediterraneo, ha comportamenti quanto meno discutibili, sui quali speriamo si indaghi. Tuttavia, in Italia e in Emilia-Romagna arrivano già abbastanza migranti, anche senza bisogno di qualche servizio “taxi” finanziato con le donazioni ricevute dalle numerose Ong operanti nel Mediterraneo».
Anche il responsabile della sicurezza della lega Nord di Ferrara Nicola “Naomo” Lodi non condivide, da cattolico, le affermazioni del vescovo eletto di Ferrara-Comacchio in materia di immigrazione.
Non è il benvenuto che avrebbe voluto dare, quello del capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri, al prossimo capo dell’Arcidiocesi. Inevitabile, la replica del leader leghista, dopo le uscite del direttore di Migrantes, monsignor Perego, a difesa delle Ong – nonostante le rivelazioni del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, non siano state smentite – e le sue «rivoluzionarie» idee per il ringiovanimento di Ferrara.
«Parla di un saldo negativo delle nascite nel Ferrarese, ma come tanti pensa più a discutibili ipotesi di un’accoglienza senza limiti e indiscriminata, che vuol dire una “sostituzione etnica”, invece di politiche che possono essere sostenute anche con l’aiuto della chiesa, per aiutare le nostre famiglie che non ce la fanno: per la crisi, per l’aumento della povertà, per non parlare anche delle difficoltà post-sisma di molti cittadini».
La soluzione di Migrantes non trova una sponda sul fronte leghista: «L’idea che si possa invertire il trend demografico con il “meticciato” di cui parla monsignor Perego, come ci viene detto – sottolinea Fabbri – accogliendo in provincia centinaia e centinaia di giovani africani under 30, che non fuggono peraltro da nessuna guerra, ma sono soltanto potenziali “clandestini”, è semplicemente folle». Inoltre, «Ferrara ha dato cattivi esempi di come la gestione degli “arrivi” sia stata fatta, dalle cooperative che sono state sotto la lente dell'Anac (Autorità nazionale anti-corruzione), come Camelot, e dell’associazione K di don Bedin».
Infine, sulle Ong: «Nessuno ha messo sullo stesso piano “Medici senza frontiere” con chi, nel Mediterraneo, ha comportamenti quanto meno discutibili, sui quali speriamo si indaghi. Tuttavia, in Italia e in Emilia-Romagna arrivano già abbastanza migranti, anche senza bisogno di qualche servizio “taxi” finanziato con le donazioni ricevute dalle numerose Ong operanti nel Mediterraneo».
Anche il responsabile della sicurezza della lega Nord di Ferrara Nicola “Naomo” Lodi non condivide, da cattolico, le affermazioni del vescovo eletto di Ferrara-Comacchio in materia di immigrazione.
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