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Micro chirurgia, il piano nelle mani del prefetto 

Micro chirurgia, il piano nelle mani del prefetto 

Pronto il progetto dell’Asl per i nuovi servizi al San Camillo, martedì il vertice Via ai lavori alla rampa del punto di primo intervento: aprirà a metà giugno

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COMACCHIO. Non si ferma il processo di riorganizzazione della struttura sanitaria San Camillo che, dopo l'avvio della pediatria di gruppo, si appresta a dare il via a nuovi servizi. Per fare il punto della situazione e per sviscerare ulteriori elementi di approfondimento, in merito all'attivazione della micro-chirurgia a bassa intensità, che andrà ad occupare il blocco operatorio del secondo piano, il prefetto Michele Tortora ha convocato un incontro per martedì 9 maggio, alle 16.30.
«È nelle mani del prefetto la bozza che riguarda l'implementazione dei nuovi servizi - conferma Claudio Vagnini, direttore generale dell'Asl di Ferrara -, e che discuteremo giovedì, come da accordi tra le parti, presenti ai precedenti incontri in prefettura. Successivamente andranno in cantiere i nuovi ingressi dei servizi collocati esternamente, dalla Medicina Legale, all'Igiene Pubblica, al Servizio Veterinario». Prima di approdare sul tavolo del prefetto, ritenuto da tutti il garante super partes, la materia del riordino era stata l'oggetto del contendere tra l'Asl e la Consulta Popolare San Camillo, da anni impegnata per la salvaguardia dell'ospedale. Quest'ultima contestava l'inserimento della pediatria di gruppo al secondo piano del presidio sanitario comacchiese, al posto del blocco operatorio, attualmente utilizzato nelle sole giornate del martedì per gli interventi di cataratta.
La Consulta respingeva dunque con forza la conversione delle sale operatorie in ambulatori, da assegnare ai pediatri. Poi la svolta lo scorso febbraio scorso e l'accordo sfociato nel via libera alla pediatria di gruppo al terzo piano, sgombrato il 20 marzo scorso dei 43 letti automatizzati e di arredi, mai utilizzati.
«La struttura deve riprendere tutti i servizi che richiede una casa della salute - rilancia Vagnini -, servizi che sono un valore aggiunto per tutto il territorio del Delta e non solo per Comacchio».
È stato definito anche il piano di fattibilità finalizzato a sviluppare un percorso chirurgico a bassa soglia «con figure professionali che acquisiremo, specie in ambito anestesiologico - aggiunge il direttore generale dell'Asl -, per dare massima garanzia a chi si opererà al San Camillo. Sulla base del piano di fattibilità presentato al prefetto, andremo a mettere in calendario gli interventi». Dallo stesso Vagnini arriva inoltre l'atteso annuncio dei lavori di asfaltatura dello stradello di accesso alla struttura sanitaria lagunare e alla rampa di immissione al punto di primo intervento. «Provvederemo entro questo mese - conclude Vagnini -, prima che inizi il capitolo dell'attività estiva al punto di primo intervento. Proprio questa mattina ho parlato con il direttore dell'Ufficio Tecnico». Il punto di primo intervento riaprirà il 15 giugno prossimo. (k.r.)

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