BOLLETTINO MEDICO
Ravaglia sta meglio e presto sarà interrogato dal pm
«Le sue condizioni cliniche sono buone e si alimenta. Il decorso post-operatorio chirurgico è in via di completa risoluzione. Il paziente è stato sottoposto a tutte le necessarie consulenze ed è in...
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«Le sue condizioni cliniche sono buone e si alimenta. Il decorso post-operatorio chirurgico è in via di completa risoluzione. Il paziente è stato sottoposto a tutte le necessarie consulenze ed è in corso un trattamento di supporto riabilitativo fisioterapico quotidiano». Così recita il bollettino medico diffuso ieri mattina dai sanitari dell’ospedale di Cona sulle condizioni di Marco Ravaglia, l'agente di Polizia provinciale ferito da Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, sabato 8 aprile nel Mezzano.
L'agente è ricoverato da una settimana nell'Unità operativa di Chirurgia 2 a Cona, diretta dal professor Paolo Carcoforo, dove è stato trasferito dal ‘Bufalini’ di Cesena nel quale era stato sottoposto a diversi interventi chirurgici per estrarre i tre proiettili conficcati nel suo corpo. Ravaglia, 53 anni, residente a Portomaggiore, quella sera era in servizio di pattuglia anti-bracconaggio nelle campagne ferraresi con la guardia volontaria Valerio Verri, ucciso dal killer.
Nelle settimane scorse non era stato possibile interrogarlo nel modo più adeguato -viste le sue condizioni - e pertanto solo la settimana prossima potrà raccontare al pubblico ministero Ciro Savino i dettagli della tragedia dell’agguato di Igor/Norbert.
L'agente è ricoverato da una settimana nell'Unità operativa di Chirurgia 2 a Cona, diretta dal professor Paolo Carcoforo, dove è stato trasferito dal ‘Bufalini’ di Cesena nel quale era stato sottoposto a diversi interventi chirurgici per estrarre i tre proiettili conficcati nel suo corpo. Ravaglia, 53 anni, residente a Portomaggiore, quella sera era in servizio di pattuglia anti-bracconaggio nelle campagne ferraresi con la guardia volontaria Valerio Verri, ucciso dal killer.
Nelle settimane scorse non era stato possibile interrogarlo nel modo più adeguato -viste le sue condizioni - e pertanto solo la settimana prossima potrà raccontare al pubblico ministero Ciro Savino i dettagli della tragedia dell’agguato di Igor/Norbert.
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