Tre donne a capo dei distretti Asl
A fianco di Benvenuti (Centro Nord), arrivano Natalini (Ovest) e Bacchi (Sud Est)
2 MINUTI DI LETTURA
Tre donne ai vertici della sanità: è tutto “rosa” in cima ai distretti territoriali. A fianco di Chiara Benvenuti, dal 2015 a capo del Centro Nord, arrivano Nicoletta Natalini (Ovest) e Romana Bacchi (Sud Est), al posto rispettivamente di Felice Maran e Gianni Serra, andati in pensione. «Abbiamo fatto un grande affare – dice il direttore generale dell’Asl Claudio Vagnini, che le ha nominate – completando il cerchio con due persone estremamente qualificate, dalle chiare competenze e capacità. Il loro ruolo sarà fondamentale, dopo il riordino approvato a gennaio dalla Regione: un coordinamento a 360 gradi, anche in ambito ospedaliero». La Natalini si è specializzata in medicina legale, poi in igiene e organizzazione sanitaria; un passato all’Asl di Modena, nell’ultimo anno e mezzo ha diretto l’ospedale di Carpi, dove in precedenza aveva condotto il dipartimento di cure primarie. Nell’Alto Ferrarese «punto a creare un collante maggiore tra i servizi – spiega – così da rendere più fluido il passaggio ai cittadini e più percepibile un’assistenza unitaria». A Cento il nuovo pronto soccorso è alle viste: a giugno è prevista la consegna delle parti murarie, dopo l’estate l’operatività integrale. L’altro nodo è la casa della salute al Borselli, dove i lavori sono all’inizio. «Inoltre stabiliremo una collaborazione – aggiunge la Natalini – con i servizi di Pieve di Cento, in particolare su psichiatria e attività consultoriali». La Bacchi, medico igienista, ha lavorato a Ravenna, Lugo e dal 1994 a Forlì, prima occupandosi di programmazione in direzione generale e poi guidando il dipartimento di sanità pubblica. Tra il Basso Ferrarese e l’Argentano «sto trovando – sostiene - un territorio capillarmente ricco di servizi; la progettazione è in stato avanzatissimo, ora è tempo di fase attuativa, dando identità alle varie strutture e armonizzandole tra loro». Per il San Camillo, dove ha aperto la pediatria di gruppo, sarà presentato a giorni in prefettura lo studio di fattibilità per la chirurgia a bassa intensità. «La struttura dovrà ripartire con tutte le caratteristiche di un polo importante», puntualizza Vagnini. E l’ospedale del Delta? «Richiederà molte giornate di mia presenza, per ora ho ricevuto segnalazioni di criticità organizzative», si limita a rispondere la Bacchi. In città il compito della Benvenuti resta lo sviluppo dell’anello dell’ex S.Anna e della casa della salute. «A luglio – anticipa – partirà la centrale unica di dimissioni, una per ogni distretto, per offrire la scelta migliore a ogni paziente». La durata dell’incarico alle manager è legata Vagnini, in scadenza a febbraio 2020.
Fabio Terminali
Fabio Terminali
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
