gabriella guidetti della Siberiana
«Vedo ragazzini venire per la droga»
Qui dietro nel parco lo spaccio: se non passano più i cani sarà la fine
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È diventato una sorta di posto di frontiera, da una parte la città, oltre via IV Novembre, in mezzo il chiosco della Siberiana, dietro la zona franca, «che pullula di spacciatori e tanto altro». Parte anche da una gelateria, famosa e storica, la Siberiana a ridosso del sottomura di IV novembre il possibile riscatto di una zona che ha visto altri splendori. Gabriella Guidetti che gestisce la gelateria parla con passione di ciò che vede ogni giorno: «Vedete là dietro - e indica il monumento dei martiri del Risorgimento nella zona della vecchia fortezza mura di IV novembre - quello è diventato un nuovo posto di spaccio: e vedo ogni giorno arrivare, anche ragazzini che comprano droga. Sono 40 anni che sono qui e ho visto questo quartiere crescere e ora degradarsi». «Poche ore fa (martedì pomeriggio, ndr), là in fondo - e indica la zona delle mura di IV novembre verso corso Piave - c’erano 20/25 persone che spacciavano, sono arrivate due auto della polizia e poi un fuggi fuggi». E poi chi c’era prima ritorna dopo. «Certo la soluzione è difficile ma quello che dico è che si dovrebbe anche valutare meglio le regole, io devo smettere di servire alcol dopo le 21.30. Lo faccio. Ma se un energumeno una sera a mezzanotte arriva e vuole birra (come già accaduto), cosa gli dico?» .
Lei non ha cani al guinzaglio, la troviamo con le guardie di Legambiente e assieme alle signore multate: «Guardate se non passa più nessuno con i cani, qui è la fine. Questo pezzo di Mura si spopola se non vengono i proprietari di cani. E servono loro, come le guardie volontarie. Basterebbe buonsenso, la mia impressione che questa zona la si voglia far diventare una sorta di ghetto, per questo il problema non si risolve».
Lei non ha cani al guinzaglio, la troviamo con le guardie di Legambiente e assieme alle signore multate: «Guardate se non passa più nessuno con i cani, qui è la fine. Questo pezzo di Mura si spopola se non vengono i proprietari di cani. E servono loro, come le guardie volontarie. Basterebbe buonsenso, la mia impressione che questa zona la si voglia far diventare una sorta di ghetto, per questo il problema non si risolve».
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