XII Morelli si mobilita contro la chiusura della sala parrocchiale
Cittadini, associazioni e parroci insieme per dare inizio al progetto di recupero dell’ex cinema-teatro
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XII MORELLI . Tutti d'accordo contro la chiusura della sala polivalente parrocchiale. Riconoscendo all'unanimità il valore della struttura, da parrocchiani e cittadini, rappresentanti delle associazioni e parroci, l'ok convinto a intraprendere l'iter per rendere l'ex cinema-teatro più sicuro e a norma. Con l'autorizzazione a don Ivo Cevenini, legale rappresentate della parrocchia, a procedere, anche l'impegno a sostenerne parte delle spese. Già in cantiere, eventi per la raccolta fondi.
Organizzato dal Comitato Festeggiamenti XII Morelli, martedì sera il partecipato incontro pubblico con don Ivo, don Victor, e il presidente del Comitato Matteo Malaguti, per parlare del futuro della sala parrocchiale. Un problema che si trascina da anni, quello di garantire la sicurezza della sala, una struttura utilizzata per tantissime iniziative in paese: feste, centri estivi, pranzi, concerti, serate danzanti e attività sportive, ma con alcuni punti critici. «Evidenziati dai tecnici, gli ingegneri Giovagnoni e Bonzagni, tre punti fondamentali su cui si dovrà lavorare - ha detto Malaguti - interventi di miglioramento sismico, con opere nella parte strutturale su tetto, pareti e fondamenta, adeguamento e messa a norma degli impianto elettrico, di riscaldamento e sistema antincendio. Costo stimato 300mila euro. La parrocchia ha risorse, ma pare ci sia la disponibilità della Curia ad autorizzare l'intervento e a coprirne i costi, e della Fondazione Caricento».
Di fronte all'intenzione di dare avvio ai lavori e in attesa dei tempi tecnici necessari, c'è tuttavia l'esigenza, per poter continuare a utilizzare la sala, «di ottenere in tempi brevi un'autorizzazione in deroga (in vista del certificato di agibilità per pubblico spettacolo) che dovrà essere rilasciata dalla Commissione di vigilanza». La volontà di scongiurare la chiusura della sala ha permesso così di affrontare e superare disaccordi, difficoltà e malintesi, emersi sia dall'intervento di diversi morellesi, sia dallo stesso don Ivo: «Tuttavia, gli adeguamenti sono da fare, le risorse da reperire, il problema c'è ed è complesso. Si sta trascinando da tempo».
Da don Victor, un appello alla collaborazione per arrivare insieme alla messa a norma della sala. Una unità colta durante la serata anche da don Ivo: «C'è la chiara volontà di procedere con la collaborazione di tutte le forze della parrocchia. Venerdì andremo in Curia a presentare i bilanci della parrocchia, chiedere un colloquio col vicario generale monsignor Silvagni per quantificare i fondi e dare avvio all'iter. Troveremo la soluzione, anche con l'aiuto dei parrocchiani a cui chiederemo un contributo. Lo faremo anche a Renazzo per il recupero della chiesa». Rimane così in fondo a un cassetto, girata, la lettera di don Ivo: «Per inadeguatezza rispetto alle normative anticendio, questa sala risulta non idonea e inutilizzabile per eventi con pubblico, come ribadito dalle ripetute segnalazioni fatte dalla polizia municipale di Cento. Con la lettera ho richiesto di sospendere le attività... Ma la soluzione ormai è all'orizzonte». Poi l'annuncio. Domenica in occasione del Carnevale, XII Morelli ospiterà la classe 4ª dell'Ic di Caldarola (Mc), Comune del Centro Italia che ha ricevuto i moduli scolastici utilizzati in paese. (b.b.)
Organizzato dal Comitato Festeggiamenti XII Morelli, martedì sera il partecipato incontro pubblico con don Ivo, don Victor, e il presidente del Comitato Matteo Malaguti, per parlare del futuro della sala parrocchiale. Un problema che si trascina da anni, quello di garantire la sicurezza della sala, una struttura utilizzata per tantissime iniziative in paese: feste, centri estivi, pranzi, concerti, serate danzanti e attività sportive, ma con alcuni punti critici. «Evidenziati dai tecnici, gli ingegneri Giovagnoni e Bonzagni, tre punti fondamentali su cui si dovrà lavorare - ha detto Malaguti - interventi di miglioramento sismico, con opere nella parte strutturale su tetto, pareti e fondamenta, adeguamento e messa a norma degli impianto elettrico, di riscaldamento e sistema antincendio. Costo stimato 300mila euro. La parrocchia ha risorse, ma pare ci sia la disponibilità della Curia ad autorizzare l'intervento e a coprirne i costi, e della Fondazione Caricento».
Di fronte all'intenzione di dare avvio ai lavori e in attesa dei tempi tecnici necessari, c'è tuttavia l'esigenza, per poter continuare a utilizzare la sala, «di ottenere in tempi brevi un'autorizzazione in deroga (in vista del certificato di agibilità per pubblico spettacolo) che dovrà essere rilasciata dalla Commissione di vigilanza». La volontà di scongiurare la chiusura della sala ha permesso così di affrontare e superare disaccordi, difficoltà e malintesi, emersi sia dall'intervento di diversi morellesi, sia dallo stesso don Ivo: «Tuttavia, gli adeguamenti sono da fare, le risorse da reperire, il problema c'è ed è complesso. Si sta trascinando da tempo».
Da don Victor, un appello alla collaborazione per arrivare insieme alla messa a norma della sala. Una unità colta durante la serata anche da don Ivo: «C'è la chiara volontà di procedere con la collaborazione di tutte le forze della parrocchia. Venerdì andremo in Curia a presentare i bilanci della parrocchia, chiedere un colloquio col vicario generale monsignor Silvagni per quantificare i fondi e dare avvio all'iter. Troveremo la soluzione, anche con l'aiuto dei parrocchiani a cui chiederemo un contributo. Lo faremo anche a Renazzo per il recupero della chiesa». Rimane così in fondo a un cassetto, girata, la lettera di don Ivo: «Per inadeguatezza rispetto alle normative anticendio, questa sala risulta non idonea e inutilizzabile per eventi con pubblico, come ribadito dalle ripetute segnalazioni fatte dalla polizia municipale di Cento. Con la lettera ho richiesto di sospendere le attività... Ma la soluzione ormai è all'orizzonte». Poi l'annuncio. Domenica in occasione del Carnevale, XII Morelli ospiterà la classe 4ª dell'Ic di Caldarola (Mc), Comune del Centro Italia che ha ricevuto i moduli scolastici utilizzati in paese. (b.b.)
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