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Associazionismo e giovani due obiettivi di Tresigallo 

Associazionismo e giovani due obiettivi di Tresigallo 

Art’è apre le porte ad un nuovo gruppo riservato ai ragazzi per eventi e incontri Il vicesindaco Perelli: «Non sono tutti vandali, bisogna lavorare con e per loro»

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TRESIGALLO . Associazioni e Tresigallo non è più un binomio che va tanto di moda, visti alcuni problemi emersi praticamente un anno fa, all’indomani dello storico cambio della guardia avvenuto nella giunta comunale, passata ad una lista civica dopo tanti decenni di potere al centro sinistra. Ma qualcosa in questo ultimo periodo di sta muovendo, in particolare sul fronte giovani, al centro delle cronache non tanto tempo fa per alcuni gravi episodi di vandalismo. La dimostrazione è stata l’inaugurazione della sezione giovanile di Art’è, gruppo già attivo sul territorio con diverse iniziative.
Ebbene, alla presenza di una quindicina di adolescenti ed anche di qualche genitore, il primo cittadino Andrea Brancaleoni, il vicesindaco Mirko Perelli e l’assessore Simone Mazzini, presso l’ex-Bar Tennis - attuale sede dell’Associazione Art'è che è partner dell’amministrazione in questo percorso -, è stata inaugurata la nuova Sezione giovani di questa associazione, la quale sarà dedicata al mondo dei giovani.
I ragazzi avranno libero accesso al centro in alcuni giorni della settimana (prevalentemente nel week end) e vi potranno passare il tempo per ascoltare musica, organizzare eventi o, semplicemente, socializzare. Con la sicurezza del tutoraggio dei soci “meno giovani” di Art’è. «È una scommessa che vogliamo vincere - ci spiega Perelli -. Non possiamo partire dal pregiudizio che i giovani sono tutti vandali o menefreghisti. Dobbiamo credere in loro, investire in loro, lavorare con e per loro. Come primo atto, sistemeremo i campi di calcetto e beach tennis ed organizzeremo un torneo. Poi, speriamo che si impegnino come l’anno scorso per la fiera del paese». «Dovranno comportarsi bene nel nome di educazione e rispetto - aggiunge il sindaco -, ma credere in loro è un nostro dovere». Roberta Preti, presidente di Art’è, ha poi spiegato che conta sui ragazzi anche per iniziative da realizzare assieme.

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