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Ferrara Food al capolinea A mancare è il pomodoro 

di Maurizio Barbieri
Ferrara Food al capolinea A mancare è il pomodoro 

Argenta, le organizzazioni dei produttori non conferiranno l’oro rosso Si cerca una strada alternativa per poter salvaguardare i tredici lavoratori

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ARGENTA. Le organizzazioni dei produttori hanno confermato che non conferiranno i pomodori a Ferrara o meglio ad Argenta Food, la società capeggiata da un broker del settore alla quale Ferrara Food ha affittato l’azienda, ragion per cui la campagna 2017 difficilmente si farà a meno che non venga reperita altrove la materia prima in tal caso sarà una campagna a scartamento ridotto. Questo è quanto emerso nel corso di un incontro che ha avuto luogo ieri mattina in Regione a Bologna convocato dall’assessore regionale alle risorse agricole Simona Caselli alla quale hanno preso parte anche l’amministratore delegato della Sfir, il sindaco di Argenta, Antonio Fiorentini, Lorenzo Tosini di Unindustria Ferrara, le organizzazioni sindacali e il rappresentante dell’Agenzia Territoriale per il Lavoro. Il primo cittadino argentano interpellato sulla questione preferisce non commentare anche se durante l’incontro risulta abbia manifestato apertamente il suo dissenso contro Ferrara Food e la stessa Sfir affermando che dal dicembre dello scorso anno si è sempre in attesa di notizie che dovrebbero accadere e che invece non accadono. Un’altra ipotesi della quale si è discusso riguarda un concordato preventivo in bianco, in questo caso ci sarebbe più tempo a disposizione e i creditori non potrebbero chiedere nulla. L’azienda ha comunicato che da questo momento non avrebbe più pagato i produttori. Ora il problema più impellente riguarda proprio i lavoratori. Si tratta di trovare forme di integrazione al reddito per i tredici dipendenti fissi che sono rimasti (erano sedici fino a qualche tempo fa ma nel frattempo alcuni si sono dimessi). L’ipotesi che si intenderebbe percorrere è quella della cassa integrazione. Proprio di questo hanno discusso ieri pomeriggio i sindacati con i lavoratori durante un’assemblea che si è svolta nella fabbrica di Argenta. L’azienda aveva tentato la strada del 182 bis (una procedura prefallimentare) ma che non è stata condivisa, poi il consiglio di amministrazione ha dato mandato per percorrere la strada dell’affitto del ramo d’azienda costituendo con altri soggetti una newco per poter effettuare la campagna 2017 del pomodoro. Una situazione estremamente delicata con le organizzazioni dei produttori che hanno deciso di imboccare un’altra strada visto che vantano ancora crediti della passata stagione e a questo punto evidentemente non intendono correre rischi di alcun genere.

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