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Forza Comacchio e il ritorno alle tradizioni 

Forza Comacchio e il ritorno alle tradizioni 

Il candidato a sindaco Giuseppe Carli vede nel passato le giuste radici per un futuro solido

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COMACCHIO. Nel suo programma elettorale Giuseppe Carli, candidato sindaco della lista civica Forza Comacchio, esalta il ritorno alle tradizioni, intese come miglior biglietto da visita, la carta vincente per valorizzare l’economia turistica locale. «Vogliamo diventare, oltre che capitale della cultura, anche capitale italiana della gastronomia - afferma Carli -, in modo da promuovere i nostri prodotti tipici di terra e di mare, creando magari anche un marchio di riconoscimento per tipicità e ricette, un marchio made in Comacchio». L'esperienza consolidata nel settore balneare, dato che Carli è titolare di un bagno storico di Porto Garibaldi, ma è anche vice presidente regionale del Sib-Confcommercio, fa sì che la salvaguardia dell'economia turistica costiera contro la messa all'asta delle concessioni demaniali, sia un punto cardine del programma politico. «Sto affrontando la problematica con le altre associazioni di categoria - assicura Carli -, per individuare una soluzione più favorevole possibile ai balneari, per contrastare gli effetti devastanti della direttiva Bolkestein». Per il candidato sindaco di Forza Comacchio, turismo e sicurezza devono andare a braccetto, senza strizzare l'occhio all’emergenza clandestini, «perché chi va in vacanza cerca tranquillità e bellezza». In cima alle priorità anche la rivisitazione dell'assetto del centro storico, dato che «sarà tolta la Ztl, per tornare alla movida degli anni ’50».
Carli si fa anche interprete di una visione aperta e innovativa nel rapporto tra cittadini ed istituzioni, mettendo all'indice burocrazia ed inefficienza, a favore della semplificazione amministrativa e di rapporti basati sulla cordialità e sulla concretezza. Riqualificazione del patrimonio immobiliare delle seconde case, pieno sostegno al mondo produttivo, tutela dei servizi socio-sanitari rappresentano gli architravi sui quali è fondato il programma elettorale di Carli, il quale tiene a precisare che "non siamo legati a partiti, non abbiamo padroni, perché i nostri padroni sono solo gli elettori e siamo trasversali rispetto ai problemi».
Per Forza Comacchio, infine, si è lavorato molto sull'immagine del territorio, «ma è mancato il doppio binario, perché puntare solo sul museo, sul rilancio dei casoni o sul borgo antico fa più effetto cartolina, ci dà un ritorno di immagine, ma non ci riempie la pancia». Secondo Carli il primo gap da colmare è quello della disoccupazione, tra le più alte in provincia, nonostante le risorse presenti.

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