convegno oggi all’0spedale di cona
Infezioni urinarie, più rischi a causa dei batteri resistenti
Fra le patologie più diffuse c’è l’infezione urinaria che può portare a quadri clinici piuttosto complicati che richiedono l’apporto di più specialisti. «Per questo il convegno nazionale congiunto a...
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Fra le patologie più diffuse c’è l’infezione urinaria che può portare a quadri clinici piuttosto complicati che richiedono l’apporto di più specialisti. «Per questo il convegno nazionale congiunto a cui parteciperanno alcuni fra i più prestigiosi e autorevoli specialisti in programma il 5 maggio (oggi) all’ospedale di Cona – ha annunciato il direttore sanitario Eugenio Di Ruscio – è molto importante per le riflessioni che urologi, nefrologi e infettivologi porteranno attraverso le loro esperienze e conoscenze». Un problema che oltre ad avere una forte incidenza si accentua anche con l’allungarsi della vita e un conseguente aumento della popolazione anziana . «Ma se il 35% è ormai over 65 – ha aggiunto il primario di infettologia Marco Libanore –anche nei giovani si possono presentare situazioni che vanno adeguatamente trattate se si vogliono scongiurare complicazioni anche gravi da ricovero immediato e in terapia intensiva». Ha concordato con lui la neurologa Alda Storari che ha ribadito quanto la percentuale di pazienti femminili sia superiore a quella maschile accanto a pazienti dializzati o trapiantati a cui aggiungere le infezioni causate da calcoli urinari.
«In questa epoca dove si è fatto un uso indiscriminato di antibiotici – ha concluso Libanore – si sta verificando l’emergenza di batteri resistenti su larga scala che causano infezioni urinarie multifarmacoresistenti gravi e severe, e il loro trattamento è di esclusiva pertinenza infettivologica per la loro particolare complessità e difficoltà. Il fenomeno dell’immigrazione inoltre ha fatto riemergere la Tbc Urinaria alla quale non eravamo abituati e alla quale dobbiamo pensare per evitare di rincorrere in ritardi diagnostici fatali, così come le infezioni fungine invasive in particolare il candida Spp». (m.g.)
«In questa epoca dove si è fatto un uso indiscriminato di antibiotici – ha concluso Libanore – si sta verificando l’emergenza di batteri resistenti su larga scala che causano infezioni urinarie multifarmacoresistenti gravi e severe, e il loro trattamento è di esclusiva pertinenza infettivologica per la loro particolare complessità e difficoltà. Il fenomeno dell’immigrazione inoltre ha fatto riemergere la Tbc Urinaria alla quale non eravamo abituati e alla quale dobbiamo pensare per evitare di rincorrere in ritardi diagnostici fatali, così come le infezioni fungine invasive in particolare il candida Spp». (m.g.)
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