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Mobbing, il Comune si avvale di uno psichiatra 

 Mobbing, il Comune si avvale di uno psichiatra 

BONDENO. Si aggiunge il nome di uno psichiatra, che affiancherà il tecnico (medico) di parte, Antonio Zanzi, nella causa davanti al Tribunale civile di Ferrara, per il presunto caso di mobbing. Per...

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BONDENO. Si aggiunge il nome di uno psichiatra, che affiancherà il tecnico (medico) di parte, Antonio Zanzi, nella causa davanti al Tribunale civile di Ferrara, per il presunto caso di mobbing. Per il quale una dipendente del Comune ha denunciato il proprio datore di lavoro, chiedendo un risarcimento del danno per 48mila e 461 euro, o nella «diversa, maggiore o minore somma», a seconda della discrezione del giudice del lavoro che si occuperà della vicenda. La possibilità di avvalersi di uno psichiatra era già trapelata e non solo per la stesura della consulenza tecnica. La procedura per la nomina del consulente psichiatrico dell’ente locale ha seguito l’iter già individuato per la precedente nomina del medico del Comune: esaminato il curriculum con il profilo professionale dello specialista individuato, ed il suo preventivo, ed una volta consultati gli avvocati Luca Longhi e Mariastella Ture, che difendono il Comune di Bondeno nel procedimento davanti al Tribunale civile di Ferrara, la scelta dello psichiatra di parte è caduta su Renato Cardelli. Specialista che lavora per il servizio psichiatrico di diagnosi e cura del dipartimento di salute mentale dell’Ausl di Ferrara. Intanto, il Comune – che conserva agli atti una relazione redatta dal dirigente della segreteria generale – considera la richiesta risarcitoria avanzata dalla presunta vittima di mobbing «del tutto infondata e pretestuosa». Per questo motivo, ha dato mandato ai suoi due legali di portare avanti la causa e resistere in giudizio. È stato dato ampio mandato di agire, nella vertenza, compresa la facoltà di richiedere la consulenza di tecnici esperti. Come sono il medico Antonio Zanzi e lo psichiatra Renato Cardelli, che lo affiancherà. Il preventivo di spesa previsto per quest’utlimo specialista è di 488 euro totali, che si sommano alle cifre già stanziate per lo studio legale e il medico di parte. La controversia di fronte al giudice del lavoro è tutt’altro che chiusa e sta muovendo solo ora i suoi passi decisivi.

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