«Anas chiuda le trattative» Sul tavolo 30 milioni di euro
Tagliani e Fiorentini sollecitano l’Azienda Strade a pagare le riserve tecniche «Sono soldi da distribuire ai 4500 creditori, famiglie che finanziavano la coop»
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Battono alle casse dell’Anas, indirettamente, per sbloccare il contenzioso in atto tra i commissari della CoopCostruttori e l’Anas stessa, per le ormai tristemente famose «riserve tecniche», per quasi 30 milioni di euro che se incassate potrebbero andare a rimborsare, poco, 4500 i creditori chirografari del crac Costruttori. Si tratta di una coda del lungo iter giudiziario-amministrativo del crac della Coop di Argenta, che risale ormai al lontabno 2003, 14 anni fa, e che dopo tre processi è ancora in fase di stallo dal punto di vista penale, mentre per quanto riguarda la procedura fallimentare, da altrettanti anni, i tre commissari lavorano per raccogliere più soldi possibili per risarcire i creditori. Un lungo preambolo per spiegare che il presidente della Provincia Tiziano Tagliani e il sindaco di Argenta Antonio Fiorentini hanno preso carta e penna e hanno scritto all’Anas, per sollecitare la transazione in corso da anni tra i commissari e l’Anas stessa.
Da tempo, scrivono Tagliani e Fiorentini al presidente Gianni Vittorio Armani, «ci facciamo nuovamente interpreti, dopo averlo fatto già il febbraio scorso, delle parole a lei indirizzate dai Commissari straordinari di Coopcostruttori. Alberto Falini, Franco La Gioia e Renato Nigro, i commissari, il 18 aprile avevano sollecitato Anas ad arrivare ad una transazione piuttosto che seguire le vie giudiziarie, lunghe e incerte. Per questo motivo Tagliani e Fiorentini «auspicano - nella lettera - che la trattativa in essere abbia tempi rapidi per una definizione transattiva, come tra l’altro da lei stesso prefigurato indicando, come ricordano gli stessi Commissari, la data, ormai trascorsa, dell’ottobre 2016». Insomma, l’accordo già c’era allora, e dunque perchè ritardare così tanto?
Tagliani e Fiorentini si associano al sollecito dei tre commissari nel nome dei 4500 «creditori chirografari, in gran parte piccoli imprenditori e famiglie finanziatrici della Cooperativa argentana, che vorrebbero quanto prima almeno in parte ristorate le loro legittime aspettative». I due amministratori ferraresi confidano, chiudendo, che «la trattativa tuttora in corso proceda in tempi rapidi verso il suo buon esito, senza dover ricorrere ai differenti tempi di un decorso giudiziario»: insomma, si trovi l’accordo per chiudere, nel massimo degli interessi pubblici. Come ricordiamo, già da aprile (secondo l’ultima riunione del Tavolo istituzionale sul dopo crac Costruttori) era in programma la prima distribuzione di 14 milioni a 4.500 creditori chirografari. Una prima tranche, in attesa di poter anche garantirne una seconda, dopo aver incassato però le risorse dai contenziosi in corso con Anas, appunto e Ferrovie dello Stato. La procura fallimentare è in corso da anni: finora tutti i creditori “privilegiati” sono stati risarciti, al 100%. E caso unico nel panorama dei crac italiani, vengono risarciti - anche se poco (il 2.4%) - anche i creditori chirografari.
Da tempo, scrivono Tagliani e Fiorentini al presidente Gianni Vittorio Armani, «ci facciamo nuovamente interpreti, dopo averlo fatto già il febbraio scorso, delle parole a lei indirizzate dai Commissari straordinari di Coopcostruttori. Alberto Falini, Franco La Gioia e Renato Nigro, i commissari, il 18 aprile avevano sollecitato Anas ad arrivare ad una transazione piuttosto che seguire le vie giudiziarie, lunghe e incerte. Per questo motivo Tagliani e Fiorentini «auspicano - nella lettera - che la trattativa in essere abbia tempi rapidi per una definizione transattiva, come tra l’altro da lei stesso prefigurato indicando, come ricordano gli stessi Commissari, la data, ormai trascorsa, dell’ottobre 2016». Insomma, l’accordo già c’era allora, e dunque perchè ritardare così tanto?
Tagliani e Fiorentini si associano al sollecito dei tre commissari nel nome dei 4500 «creditori chirografari, in gran parte piccoli imprenditori e famiglie finanziatrici della Cooperativa argentana, che vorrebbero quanto prima almeno in parte ristorate le loro legittime aspettative». I due amministratori ferraresi confidano, chiudendo, che «la trattativa tuttora in corso proceda in tempi rapidi verso il suo buon esito, senza dover ricorrere ai differenti tempi di un decorso giudiziario»: insomma, si trovi l’accordo per chiudere, nel massimo degli interessi pubblici. Come ricordiamo, già da aprile (secondo l’ultima riunione del Tavolo istituzionale sul dopo crac Costruttori) era in programma la prima distribuzione di 14 milioni a 4.500 creditori chirografari. Una prima tranche, in attesa di poter anche garantirne una seconda, dopo aver incassato però le risorse dai contenziosi in corso con Anas, appunto e Ferrovie dello Stato. La procura fallimentare è in corso da anni: finora tutti i creditori “privilegiati” sono stati risarciti, al 100%. E caso unico nel panorama dei crac italiani, vengono risarciti - anche se poco (il 2.4%) - anche i creditori chirografari.
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