Il caos della sosta
Cona e l’invasione delle auto parcheggio sempre selvaggio
Auto parcheggiate sotto il cartello del divieto di sosta, sul ciglio delle corsie dove i veicoli dovrebbero solo transitare e non fermarsi, e anche sull’erba. Accanto al parcheggio n. 1 dell’ospedale...
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Auto parcheggiate sotto il cartello del divieto di sosta, sul ciglio delle corsie dove i veicoli dovrebbero solo transitare e non fermarsi, e anche sull’erba. Accanto al parcheggio n. 1 dell’ospedale di Cona, quello principale, e a quello del pronto soccorso si affollano i veicoli in cerca di uno stallo che non trovano. L’azienda Sant’Anna da anni ripete che si può parcheggiare anche nelle altre aree di sosta (parcheggio n. 2-ambulatori, quello della camera mortuaria, quello dei dipendenti che è ancora aperto per tutti) ma l’utenza dell’ospedale cerca il posto auto più vicino all’accesso verso cui è diretta e se non lo trova parcheggia dove vede uno spazio che può essere occupato.
Nessuno guarda i cartelli che indicano le zone di divieto o quelli che invitano a non immettersi direttamente nel parcheggio n. 1 provenendo dal lato di via Comacchio, manovra spesso effettuata contromano e che ha anche comportato l’abbattimento dei sostegni delle barre che regoleranno gli accessi quando sarà introdotto il parcheggio a tariffa.
Le multe che periodicamente vengono inflitte a chi non rispetta la segnaletica non rappresentano un deterrente efficace, anche perché è ormai assodato che l’afflusso crescente di utenza dagli ospedali della provincia sta rendendo insufficiente per capacità il sistema dei parcheggi dell’ospedale.
Probabilmente neanche l’apertura dell’annunciato parcheggio da 280 posti nei pressi del pronto soccorso riuscirà a sciogliere il nodo, perché nei prossimi mesi a Cona si sposterà il San Giorgio, un trasloco che comporterà un’ulteriore pressione sulle aree di sosta.
Nessuno guarda i cartelli che indicano le zone di divieto o quelli che invitano a non immettersi direttamente nel parcheggio n. 1 provenendo dal lato di via Comacchio, manovra spesso effettuata contromano e che ha anche comportato l’abbattimento dei sostegni delle barre che regoleranno gli accessi quando sarà introdotto il parcheggio a tariffa.
Le multe che periodicamente vengono inflitte a chi non rispetta la segnaletica non rappresentano un deterrente efficace, anche perché è ormai assodato che l’afflusso crescente di utenza dagli ospedali della provincia sta rendendo insufficiente per capacità il sistema dei parcheggi dell’ospedale.
Probabilmente neanche l’apertura dell’annunciato parcheggio da 280 posti nei pressi del pronto soccorso riuscirà a sciogliere il nodo, perché nei prossimi mesi a Cona si sposterà il San Giorgio, un trasloco che comporterà un’ulteriore pressione sulle aree di sosta.
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