La sfida di Cmv a Hera «Buon gas pubblico»
Il presidente Fortini: i nostri profitti ricadono direttamente sul territorio Dal futuro impianto nel Copparese 3,5 milioni di metri cubi di biometano
3 MINUTI DI LETTURA
Cmv energia e impianti lancia la sfida concorrenziale ai colossi del settore energia e gas, a partire da Hera e Enel. L’inaugurazione degli uffici della società pubblica dei Comuni dell’Alto Ferrarese, in viale Cavour 38, ha assunto ieri una forte connotazione simbolica, anche perché presto sarà seguita da un’altra azienda di derivazione municipale, Soenergy. «A differenza della concorrenza, che ha caratteristiche privatistiche (Hera è quotata in borsa, ndr), investiamo direttamente sul territorio i nostri profitti - ha sottolineato il presidente Antonio Fortini - Come società pubblica dobbiamo rispettare requisiti precisi sotto il profilo della sicurezza, trasparenza e affidabilità. La fidelizzazione dei clienti è la cosa più importante, lo dimostra anche l’apertura di questi uffici che puntano a favorire il contatto diretto con il nostro personale. E siamo particolarmente attenti al mondo dell’associazionismo, al volontariato, sport e cultura-arte». Lo sbarco in città è in realtà un tassello della strategia di una società che vende energia e gas a 25mila clienti concentrati soprattutto nell’Alto Ferrarese, nel Comacchiese e nel Portuense. Al di là delle migliaia di clienti cittadini che Cmv proverà a conquistare, anche con una scontistica di lancio piuttosto spinta («siamo molto attenti al sociale e non abbiamo grandi costi pubblicitari» ha sottolineato Fortini), la sfida è a tutto campo in particolare con Hera.
Il pilastro di questa strategia è il nuovo impianto di trasformazione dei rifiuti che sarà costruito a fianco dell’ex discarica Crispa, tra Jolanda e Copparo: 18 milioni di euro d’investimento per produrre compost e 3,5 milioni di metri cubi di biometano, da aggiungere ai 45-50 milioni di metri cubi di gas “tradizionale” venduti attualmente. La filiera è tutta interna, perché i rifiuti saranno conferiti da Clara, la società appena costituita ad hoc da Cmv e Area, e il terreno sarà introitato entro l’anno grazie alla fusione con Area Impianti. «È un autentico esempio di economia circolare» ha spiegato Daniele Ceccotto, direttore Cmv E&I e progettista dell’impianto. L’iter del nuovo impianto è stato avviato con la presentazione del progetto all’Arpae, il bando per i lavori è previsto entro l’anno.
Anche il sindaco Tiziano Tagliani, presente all’inaugurazione «più in veste di presidente della Provincia che di sindaco, visto che il Comune di Ferrara non è socio Cmv», ha messo enfasi sul potenziamento della concorrenza: «Le società pubbliche devono stare sul mercato, conoscendo Cmv sono assolutamente certo che mostrerà una sensibilità tale da arricchire il panorama delle offerte e dei servizi nel settore».
C’è mercato nella distribuzione del gas, ma non ad esempio nel teleriscaldamento, nel quale Hera, gestrice del fluido geotermico e proprietaria degli impianti, distribuisce in condizioni di monopolio a decine di migliaia di utenti: «È una scelta di 30 anni fa e comunque - è la risposta del sindaco - fosse stato per me, il teleriscaldamento sarebbe stato ulteriormente esteso, perché dà un contributo fondamentale alla lotta alle polveri sottili. In generale, l’apertura alla concorrenza fa bene». In questo settore però servirebbe una norma nazionale in quanto al momento non è prevista la separazione tra reti, distribuzione e vendita.
Cmv E&I presidierà la città con 2-3 addetti, delle 28 persone che costituiscono attualmente il suo organico.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il pilastro di questa strategia è il nuovo impianto di trasformazione dei rifiuti che sarà costruito a fianco dell’ex discarica Crispa, tra Jolanda e Copparo: 18 milioni di euro d’investimento per produrre compost e 3,5 milioni di metri cubi di biometano, da aggiungere ai 45-50 milioni di metri cubi di gas “tradizionale” venduti attualmente. La filiera è tutta interna, perché i rifiuti saranno conferiti da Clara, la società appena costituita ad hoc da Cmv e Area, e il terreno sarà introitato entro l’anno grazie alla fusione con Area Impianti. «È un autentico esempio di economia circolare» ha spiegato Daniele Ceccotto, direttore Cmv E&I e progettista dell’impianto. L’iter del nuovo impianto è stato avviato con la presentazione del progetto all’Arpae, il bando per i lavori è previsto entro l’anno.
Anche il sindaco Tiziano Tagliani, presente all’inaugurazione «più in veste di presidente della Provincia che di sindaco, visto che il Comune di Ferrara non è socio Cmv», ha messo enfasi sul potenziamento della concorrenza: «Le società pubbliche devono stare sul mercato, conoscendo Cmv sono assolutamente certo che mostrerà una sensibilità tale da arricchire il panorama delle offerte e dei servizi nel settore».
C’è mercato nella distribuzione del gas, ma non ad esempio nel teleriscaldamento, nel quale Hera, gestrice del fluido geotermico e proprietaria degli impianti, distribuisce in condizioni di monopolio a decine di migliaia di utenti: «È una scelta di 30 anni fa e comunque - è la risposta del sindaco - fosse stato per me, il teleriscaldamento sarebbe stato ulteriormente esteso, perché dà un contributo fondamentale alla lotta alle polveri sottili. In generale, l’apertura alla concorrenza fa bene». In questo settore però servirebbe una norma nazionale in quanto al momento non è prevista la separazione tra reti, distribuzione e vendita.
Cmv E&I presidierà la città con 2-3 addetti, delle 28 persone che costituiscono attualmente il suo organico.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
