Profughi, hub da 60 posti. Esclusa solo la zona Gad
Pubblicato il bando Asp che pagherà 54mila euro per l’affitto della struttura. La collocazione sarà decisa da due parametri. Televisori e bagni fanno punteggio
FERRARA. Dove sarà individuato il secondo hub per l’ospitalità temporanea dei richiedenti asilo, in grado di affiancare quello aperto un paio di anni fa a Pontelagoscuro? Lo deciderà il mercato, nel senso che l’Azienda servizi alla persona, che ha pubblicato ieri il bando per individuare la struttura, ha messo come unica condizione “territoriale” l’esclusione della zona Gad: «l’immobile individuato per la locazione sarà quello che avrà ottenuto il miglior punteggio complessivo tra offerta tecnica e offerta economica». In teoria, quindi, sono parametri oggettivi quelli che stabiliranno se il nuovo hub sarà individuato nelle rimanenti ex circoscrizioni cittadine, oppure in altri comuni della provincia, mentre l’Asp potrà valutare se l’offerta sarà «congrua, idonea e vantaggiosa», ma in ogni caso si riserva la possibilità di «condurre ulteriori trattative rispetto all’immobile o agli immobili che riterrà più idonei».
La capienza del nuovo hub dovrà essere tra 45 e 60 posti letto, anche articolati in più di un’unità abitativa nello stesso stabile, arredato e con non più di sei persone a camera da letto. Tra i requisiti obbligatori ci sono il locale lavanderia con almeno 4 lavatrici domestiche (o 2 industriali) e la disponilità entro l’1 luglio. In cambio l’Asp, che gestirà la struttura come fa con Pontelagoscuro, pagherà un canone mensile di 9mila euro per almeno sei mesi, prorogabili di altri sei, escluse le spese delle utenze.
Alla migliore offerta economica verranno assegnati 50 punti su 100, gli altri sono riservati all’offerta tecnica, che comprende una serie di elementi facoltativi. Sedici punti, ad esempio, saranno assegnati al più alto rapporto tra numero stanze e numero di ospiti, 8 punti alla percentuale più alta di stanze dotate di bagno in camera, 7 alle stanze con angolo cottura. Si premia anche la presenza di televisori in camera, con 5 punti, altrettanti alla presenza di locali comuni di socializzazione all’interno della struttura.
C’è la possibilità che partecipino al bando anche enti pubblici, ad esempio l’Asl per l’ex ospedale di Tresigallo? «Stiamo ragionando di strutture private» dice la presidente dell’Asp, Angela Alvisi. L’incertezza durerà relativamente poco, visto che le adesioni vengono raccolte entro il 26 maggio e già tre giorni dopo la commissione Asp si riunirà per avviare il procedimento di assegnazione. Sul nuovo hub ha subito acceso un faro la Lega Nord, con Nicola Lodi che minaccia di ricorrere al segretario nazionale Salvini per contrastare «l’invasione di migranti». (s.c.)
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