La Nuova Ferrara

Ferrara

Di Più e Lega chiedono un nuovo asilo nido 

Di Più e Lega chiedono un nuovo asilo nido 

Vigarano Mainarda, si accende la polemica per i posti al “Veliero” di Mirabello Bergamini: «Il Comune pensa ai musei e non a un polo nelle scuole elementari»

2 MINUTI DI LETTURA





VIGARANO MAINARDA. Cresce l'agitazione dopo che il commissario prefettizio, del nascente comune Terre del Reno, ha decretato che in base alla convenzione in essere i cinquanta posti, elevabili a 58, dell'asilo nido “Il Veliero” di Mirabello vanno ripartiti a metà con Vigarano Mainarda che partecipa alla cogestione. I genitori si sono allarmati e stanno formando un comitato e chiedere, come nel passato, che i posti che non verranno occupati da Mirabello, che ha meno bambini, vengano utilizzati da Vigarano Mainarda che ne ha molti di più. L’assessore Maria Sciannaca, che martedi prossimo incontrerà i genitori, ha già detto che sempre per la stessa rata ci saranno posti anche nel nido di Borgo ed in quello di Mizzana. Inoltre, potrebbe esserci un contributo economico per chi sceglie un nido diverso da quelli proposti dal comune.
Le minoranze hanno fatto sentire subito le loro voci. Il primo è stato Antonio Raho, (di Più per Vigarano) che ha ribadito la sua proposta di fare un nido vigaranese con un modesto investimento nella struttura della materna parrocchiale Maria Immacolata di Vigarano Pieve. Si è mossa anche la Lega Nord con Davide Bergamini che in una nota afferma: «I vigaranesi hanno bisogno di un asilo nido e invece l'amministrazione comunale pensa a musei togliendo spazi e soldi che potevano essere usati per creare un vero polo scolastico, con all'interno il nido, nel nuovo plesso dellescuole elementari. Ora però arriva il conto da pagare con la riduzione dei posti al nido di Mirabello». Affronta invece il degrado delle strade il gruppo Per noi Vigarano che, tramite Marcello Fortini, ha inviato una richiesta scritta al sindaco Barbara Paron chiedendo se non ritenga, in qualità di responsabile della sicurezza, attivarsi per chiedere alla Regione che parte dei proventi derivanti dai bolli auto vengano ripartiti per la sistemazione delle strade.(g.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google