La delusione di un commerciante del centro storico
«Dopo il furto, la multa. Da Tper nessuna comprensione»
Si chiama Michele Veganvise, è un commerciante del centro storico e per due volte nel giro di pochi giorni ha avuto una storia da raccontare ai giornali. In entrambi i casi, però, si tratta di storie...
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Si chiama Michele Veganvise, è un commerciante del centro storico e per due volte nel giro di pochi giorni ha avuto una storia da raccontare ai giornali. In entrambi i casi, però, si tratta di storie che tolgono il buon umore. Ricevere la visita dei ladri nel negozio, Game People, con un danno da 15mila euro, e alla sera beccarsi anche la multa per non aver potuto mostrare, «anche a causa del trambusto provocato dal furto», l’abbonamento del pullman al controllore, è un’infilata che non si scorda facilmente. La prima parte della notizia, datata 2 maggio, è già stata raccontata dalla cronaca. I ladri se n’erano andati con video giochi, consolle e altre attrezzature. Michele Veganvise c’era proprio rimasto male. «Il furto mi ha fatto sprofondare il morale a terra - racconta - e per la delusione e lo sconforto la sera ho scordato il marsupio, dove avevo anche il portafogli, in negozio».
A fine aprile era scaduto l’abbonamento di Tper per il pullman che gli consente di raggiungere il negozio di via Scienze da Malalbergo, nel bolognese, dove abita. «L’1 maggio - racconta - era festa. L’abbonamento, che ho sempre fatto da quando uso il pullman per venire al lavoro, lo avrei rinnovato entro la sera del 2. Per la corsa di andata avevo pagato il biglietto». Giunto davanti al negozio, però, l’amara sorpresa. E a sera, tra la conta dei danni, la denuncia e «tutto il trambusto collegato», il marsupio era rimasto in negozio. «Non avevo i soldi per rifare l’abbonamento, così ho preso il pullman per tornare a casa - aggiunge Veganvise - Poi è salito il controllore e mi ha fatto la multa: 66.30 € se pagata entro 5 giorni, cosa che ho fatto oggi (ieri, ndr)».
Lui però si aspettava la multa da “dimenticanza” che è molto più bassa: «Ho sempre fatto l’abbonamento e Tper può controllare, se non avessi subito il furto l’avrei rinnovato quella sera. Mi aspettavo un po’ di comprensione, che non c’è stata».
A fine aprile era scaduto l’abbonamento di Tper per il pullman che gli consente di raggiungere il negozio di via Scienze da Malalbergo, nel bolognese, dove abita. «L’1 maggio - racconta - era festa. L’abbonamento, che ho sempre fatto da quando uso il pullman per venire al lavoro, lo avrei rinnovato entro la sera del 2. Per la corsa di andata avevo pagato il biglietto». Giunto davanti al negozio, però, l’amara sorpresa. E a sera, tra la conta dei danni, la denuncia e «tutto il trambusto collegato», il marsupio era rimasto in negozio. «Non avevo i soldi per rifare l’abbonamento, così ho preso il pullman per tornare a casa - aggiunge Veganvise - Poi è salito il controllore e mi ha fatto la multa: 66.30 € se pagata entro 5 giorni, cosa che ho fatto oggi (ieri, ndr)».
Lui però si aspettava la multa da “dimenticanza” che è molto più bassa: «Ho sempre fatto l’abbonamento e Tper può controllare, se non avessi subito il furto l’avrei rinnovato quella sera. Mi aspettavo un po’ di comprensione, che non c’è stata».
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