La Nuova Ferrara

Ferrara

Erba alta, topi e piccioni nel palazzo del degrado 

Erba alta, topi e piccioni nel palazzo del degrado 

A Portomaggiore una struttura tra le vie Dante e Bernagozzi in pessimo stato. I garage sotterranei sono pieni d’acqua. Appello di Tavassi: intervenga il Comune

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOMAGGIORE. È una questione annosa quella della struttura che si affaccia su via Dante e via Bernagozzi, che gli abitanti definiscono ecomostro. Come spiega Giovanni Tavassi, capogruppo del gruppo Misto in consiglio comunale: «fino a qualche tempo fa non c’erano nemmeno le reti a protezione, le persone entravano per dormire. Un anno fa la recinzione è stata posta, ma i problemi rimangono», sostiene Tavassi.

Problemi anche di tipo igienico ambientale, dato che, come riferisce Tavassi, “i piccioni sporcano con il guano, e gli abitanti delle zone vicine puliscono, ma non è giusto». Il consigliere riferisce che i cittadini si sono lamentati con lui perché è stata mandata una persona per aspirare l’acqua dai garage sotterranei, «ma sono pieni di acqua, almeno 30 cm, e questo operatore aveva una pompa che andava bene per un acquario e dopo un paio d’ore se ne è andato, estraendo solo 2/3 cm d’acqua scaricando nel tombino adiacente la struttura».

Secondo il consigliere, i cittadini si sentono presi in giro e chiedono che vengano fatti almeno interventi basilari per il decoro e la sicurezza sanitaria. Sempre secondo Tavassi, «il sindaco deve scrivere a coloro che gestiscono o sono i curatori fallimentari degli stabili ed intimarli ad intervenire mettendo delle pompe sommerse per evitare i continui allagamenti dei vani garage, i quali sono fonte di cattivo odore e d’estate favoriscono il proliferazione di zanzare, e installare deterrenti per i piccioni».

Tra guano di piccioni e erbacce, poi i topi non mancano, continua il consigliere. Della questione si è parlato nel penultimo consiglio comunale, dato che la Lega Nord aveva presentato in merito un’interrogazione. «Il sindaco ha risposto con un excursus storico di tutta la pratica degli immobili siti tra via Dante Alighieri e via Bernagozzi, dicendo che non si può intervenire tranne che non ci sia qualcosa legato al problema sicurezza e/o sanità», spiega Tavassi, che conclude: «il comune un minimo lo può fare, almeno qualche miglioria di tipo ambientale. La gente non può aspettare fino al 2020, anche per un fatto di stabilità».


Veronica Capucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google