Nuova vita per il faro simbolo del Delta del Po
Bando vinto da una ditta del Bolognese. «Creeremo un beach bar entro l’estate» Da settembre il restyling: ci saranno camere, ristorante e bungalow
GORINO. Entro la fine dell’estate il faro di Gorino potrebbe tornare ad ospitare bagnanti e turisti e poi, nel 2018, la struttura si presenterà con una nuova veste. La ditta Dieci Cento Mille Pensieri Srl di San Giorgio di Piano (Bologna) ha partecipato e vinto il bando per la riqualificazione del faro, ormai in stato d’abbandono da diverso tempo.
L’Agenzia del Demanio (ministero dell’Economia e delle finanze) e Difese Servizi Spa (ministero della Difesa) avevano deciso, con “Valore Paese Fari”, di dare vita a una nuova edizione del progetto che punta alla promozione di una rete nazionale dedicata ad una forma di turismo sostenibile, legata alla cultura del mare e dell’ambiente mediterraneo. «L’obiettivo ora - spiega Erik Scabbia, amministratore della ditta - è riuscire a partire nel più breve tempo possibile con i lavori di ristrutturazione. Vorremmo aprire un locale all’aperto, una specie di chiosco, un bar che funga anche da gelateria e che fornisca pasti veloci poi a settembre cominceremo i lavori veri e proprio».
Nel progetto del Demanio presentato lo scorso settembre quello di Gorino era l’unico faro a livello regionale a rientrare nell’elenco degli edifici marittimi da riqualificare. Scabbia, che con la sua ditta si occupa di arredamento e restyling «siamo impegnati in un cantiere a New York e ad una prestigiosa abitazione in Iraq», si è aggiudicato la vittoria. Ciò che il pool di architetti e commercialisti messi insieme dalla ditta per creare il progetto di riqualificazione che poi ha vinto il bando, non è un semplice ristorante ma un vero e proprio stravolgimento (in positivo) del faro.
«All’interno creeremo camere da hotel, al pian terreno ci sarà il ristorante. Sulla spiaggia il beach bar e l’area camping con i bungalow per trascorrere un weekend tranquillo. Tra pochi giorni - chiude Scabbia - ci incontreremo col sindaco per capire a livello operativo come muoverci». Non nasconde l’entusiasmo il capofila di Dieci Cento Mille Pensieri Srl e aggiunge: «L’investimento sarà notevole ma ci crediamo veramente in questa operazione di riqualificazione che sono sicuro potrà fare bene a tutto il territorio. Con chiunque parli, anche fuori regione, mi cita il Parco del Delta del Po come un luogo bellissimo in cui poter trovare natura e relax, noi non solo facciamo parte di questa bellissima fetta di terra e acqua ma, con questo faro, ne siamo anche uno dei simboli». L’attenzione è concentrata anche sulla ciclabile che da Gorino porta al faro, infrastruttura da ripristinare «obiettivo del 2019)».
Diego Viviani, sindaco di Goro, si è espresso positivamente in merito e afferma: «Finalmente si è conclusa positivamente la questione legata la faro. Penso che Scabbia sia una persona motivata, che conosce la zona e si è reso disponibile ad iniziare i lavori fin da subito predisponendo per la stagione alle porte un servizio di accesso al faro e un punto ristoro. Come amministrazione daremo la massima disponibilità e collaborazione».
Samuele Govoni
Odino Passarella
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
