i ferraresi alla manifestazione
Lavoro e diritti, in 500 a Roma
Zagatti, segretario Cgil: «Andiamo avanti con la Carta universale»
1 MINUTI DI LETTURA
Circa 500 tra lavoratori, pensionati, attivisti partiti ieri mattina da Ferrara e provincia con 10 pullman: grande la risposta e l’adesione estense alla manifestazione nazionale organizzata dalla Cgil a Roma sui temi del lavoro e dei diritti.
«Siamo qui per festeggiare una legge che abbiamo ottenuto: lo abbiamo fatto attraverso un lungo viaggio per l'Italia, parlando con lavoratori e pensionati per raccogliere le firme» ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, nel suo intervento conclusivo in piazza San Giovanni Bosco.
«Il 6 maggio è una festa che segna la tappa di un percorso: è iniziato un cammino che ci porterà alla Carta dei diritti universali - ha proseguito Camusso - ora i voucher sono aboliti ma la priorità continua a essere la cancellazione della precarietà».
Oggi siamo venuti a Roma - ha affermato Cristiano Zagatti segretario provinciale della Cgil di Ferrara- non solo per festeggiare il grande risultato raggiunto su voucher e appalti, ma anche per dire con tanta forza ed energia che andremo avanti sulla proposta della Carta dei diritti universali finché non sarà approvata una legge che possa ridare la giusta dignità a chi lavora. A tutti, a prescindere dal rapporto di lavoro».
«Siamo qui per festeggiare una legge che abbiamo ottenuto: lo abbiamo fatto attraverso un lungo viaggio per l'Italia, parlando con lavoratori e pensionati per raccogliere le firme» ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, nel suo intervento conclusivo in piazza San Giovanni Bosco.
«Il 6 maggio è una festa che segna la tappa di un percorso: è iniziato un cammino che ci porterà alla Carta dei diritti universali - ha proseguito Camusso - ora i voucher sono aboliti ma la priorità continua a essere la cancellazione della precarietà».
Oggi siamo venuti a Roma - ha affermato Cristiano Zagatti segretario provinciale della Cgil di Ferrara- non solo per festeggiare il grande risultato raggiunto su voucher e appalti, ma anche per dire con tanta forza ed energia che andremo avanti sulla proposta della Carta dei diritti universali finché non sarà approvata una legge che possa ridare la giusta dignità a chi lavora. A tutti, a prescindere dal rapporto di lavoro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
