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Sigaretta elettronica “manipolata” La nuova dipendenza 

Sigaretta elettronica “manipolata” La nuova dipendenza 

I minorenni le comprano per usarle con nicotina e droghe Fondamentale la prevenzione e il Barco fa ancora scuola

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Vecchie e nuove dipendenze prendono piede tra i giovani, e l’ultima è l’assunzione di sostanza attraverso le sigarette elettroniche. Se n’è parlato ieri all’auditorium della biblioteca Bassani del Barco, in un incontro con gli studenti della classe 2° F della Cosmé Tura, realizzato da “Vivabarcoviva”, centro sociale di Barco e Associazione famiglie contro la droga. L’incontro è stato introdotto da Paolo Giberti, che ha ricordato come «nel 1977 sia iniziata l’attività di prevenzione alla tossicodipendenza nel quartiere Barco e nella scuola media locale. Posso dire che la scuola media Tura sia stata la prima in Italia a fare attività di prevenzione e quindi anche il quartiere Barco è stato tra i primi in quest’attività. Quando sono arrivato qui a insegnare, 40 anni fa, mi sono reso conto dell’importanza della prevenzione, così ho cercato aiuto all’esterno. La prima persona con cui ho collaborato è stato il medico di base Paolo Maestri, che è venuto a parlare nelle scuole. Poi Lorenzo Cappellari, un medico esperto in prevenzione alcologica, e Gabriele Castaldi, che mi ha accolto, perché lavorava già in questa direzione».
Il messaggio lanciato dal confronto è stato di valorizzare le relazioni interpersonali e familiari, per prevenire ogni forma di dipendenza. Oggi le dipendenze, come emerso dal dibattito, non sono più legate esclusivamente al consumo di sostanze stupefacenti, ma ampliate a comportamenti che prevedono una soddisfazione immediata. Sono le nuove dipendenze, come le ludopatie, le dipendenze dai social network, l’abuso nuove tecnologie, lo shopping, dipendenze da cibo, pornografia, e anche affettive. Tante forme diverse di dipendenza, anche subdole e difficili da riconoscere. Per questo, ha ricordato Giberti, «per fare prevenzione serve la collaborazione di tutti, altrimenti la prevenzione non serve». La psicologa Marica Malagutti ha centrato il suo intervento sulle sigarette elettroniche. «Le sigarette elettroniche sono legali, ma illegale è l’introduzione di nicotina o di altre sostanze, di cui non sappiamo la composizione. Ho scoperto, andando nei negozi che vendono queste sigarette, che nessuno chiedeva i documenti d’identità ai ragazzi, per sapere se erano maggiorenni (l’acquisto è vincolato all’età, ndr), e sono andata sia in negozi di Ferrara che di altri luoghi. L’adulto non si accorge se il figlio fuma delle canne, perché i ragazzi usano dei filtri e le sigarette emettono buoni odori». E queste manipolazioni vengono effettuate dopo l’acquisto, il che rende ancora più difficile il compito di chi controlla. L’analisi della psicologa è continuata concentrata sul concetto di sostituzione, «se i nostri ragazzi ricercano questo piacere interno, bisogna proporre una sostituzione. L’amore fa bene, come pure il dialogo e fare tanto sport, perché bisogna sostituire il vuoto che hanno questi adolescenti».
L’incontro, organizzato in collaborazione con l’Associazione provinciale club alocologici territoriali, Alcolisti anonimi, Gruppo Aurora e Fuori Gioco, rientra in un più ampio contesto d’iniziative di lotta alla dipendenze.
Veronica Capucci

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