La Nuova Ferrara

Ferrara

confagricoltura 

Uno studio avverte: in calo la produttività

L’espansione delle aree urbanizzate, unitamente alla cessata coltivazione delle terre meno produttive, ha determinato negli ultimi 25 anni la perdita di quasi il 20% di superficie agricola utilizzata....

2 MINUTI DI LETTURA





L’espansione delle aree urbanizzate, unitamente alla cessata coltivazione delle terre meno produttive, ha determinato negli ultimi 25 anni la perdita di quasi il 20% di superficie agricola utilizzata. È quanto risulta da un’indagine del Centro Studi di Confagricoltura, dal quale si evince come questo fenomeno, seppur attenuato dall’incremento di produttività di molte colture, influisca negativamente sul grado di autosufficienza alimentare nazionale. «Dal 1990 a oggi la riduzione della Sau ha determinato il ridimensionamento dei seminativi per circa 1,3 milioni di ettari (-16%), delle coltivazioni arboree per circa 527 mila ettari (-19%) e delle foraggere permanenti per 790 mila ettari (-19%) – dice il presidente di Confagricoltura Ferrara Pier Carlo Scaramagli – dallo studio risulta che per quanto riguarda le erbacee, gli incrementi di resa media per ettaro sono stati pari al 12% per il mais, del 13% per il grano, di quasi il 15% per il riso, del 15,5% per la patata e di quasi il 24% per il pomodoro, mentre nettamente positive le variazioni per le arboree (melo, pero, pesco) che registrano in media un + 29%. Un contributo significativo all’incremento delle rese delle colture è da attribuire all’aumento delle superfici irrigate, cresciute dell’11,50% negli ultimi 25 anni, e che oggi ha raggiunto il 23,50% della Sau nazionale. La produzione complessiva delle principali coltivazioni evidenzia però decrementi sensibili; più specificatamente, confrontando la media delle produzioni degli anni 1990 e 2000 con quella degli ultimi anni, si registrano variazioni negative intorno al 5% per cereali e fruttiferi, superiori per leguminose da granella (-27%) e ortaggi (-15%), così da determinare una variazione complessiva, per quanto del tutto orientativa, pari a -9%. La ricerca del Centro Studi di Confagricoltura evidenzia inoltre come l’agricoltura italiana sia sempre più biologica. (a.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google