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Il ricordo del primo paziente trasferito da Ferrara 

«A Cona due letti con bagno, mi sembrò bellissimo»

«A Cona due letti con bagno, mi sembrò bellissimo»

L’8 maggio 2012 fu il primo paziente ad entrare in barella nel Nuovo Sant’Anna, a Cona. Arrivava dalla vecchia struttura di corso Giovecca, che poi si è gradualmente svuotata con il trasloco; quel...

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L’8 maggio 2012 fu il primo paziente ad entrare in barella nel Nuovo Sant’Anna, a Cona. Arrivava dalla vecchia struttura di corso Giovecca, che poi si è gradualmente svuotata con il trasloco; quel giorno fu seguito da altri 31 trasferimenti. All’arrivo al pronto soccorso lo accolse un vero comitato di ricevimento composto da personale sanitario, dirigenti, giornalisti e fotografi. Arnaldo Bariani, oggi 62enne, di Zocca di Ro, quel giorno fece un vero e proprio endorsement al nuovo ospedale. «E’ un posto bellissimo - dichiarò - sto in una stanza a due letti con bagno in camera, molto diversa da quella che ho lasciato a Ferrara». Oggi ricorda con affetto, ma anche con una punta di fastidio, la sequenza di flash e domande. «Confermo quel giudizio, ma se avessi saputo di quell’accoglienza forse ci avrei pensato - ha commentato ieri - poi tutto si svolse senza problemi». Bariani non è più tornato a Cona, nel frattempo ha visto chiudere l’ospedale di Copparo: «Mi dispiace, è chiaro - ha detto - era a cinque minuti da qui, Cona a venti. L’importante però è che l’assistenza sanitaria sia garantita per tutti e sia di buona qualità».

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