I due direttori dell’ultimo quinquennio
Il dg Carradori: oggi 16 posti in più. L'ex dg Rinaldi: ripeterei l’esperienza
Due esperienze a confronto, tra chi ha aperto l'ospedale Sant''Anna e chi poi ha preso il timone
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«Pentito? No, aprire l’ospedale di Cona è stata un’esperienza pesante e devo dire che ne porto ancora i segni, ma se oggi mi assegnassero un incarico simile lo accetterei. Ho dato tutto quello che potevo, credo di aver fatto una cosa utile e importante per i ferraresi chiudendo un cantiere aperto da troppi anni e aprendo un ospedale nuovo. Ma ho anche ricevuto molto dalle persone che ho conosciuto a Ferrara, città con cui ho mantenuto un legame». Gabriele Rinaldi, l’ex direttore generale del Sant’Anna, ha gestito i primi tre anni del dopo-trasloco a Cona prima di passare il timone a Tiziano Carradori. «Io posso fare una sintesi dell’esperienza personale, il giudizio storico spetta ad altri - conclude - Spero che a partire dal 2015 si siano fatti i passi necessari per dare soluzione ai problemi rimasti aperti». Quelle soluzioni deve trovarle oggi il suo successore, Carradori, che sta lavorando su alcuni dossier di rilievo che avranno una ricaduta concreta nei prossimi mesi.
Nel 2017 è previsto il completo trasferimento del San Giorgio a Cona, mentre pochi giorni fa, il 21 aprile, sono stati aperti 16 nuovi posti letto nelle Medicine. L’obiettivo è potenziare un’area di degenza che nei mesi scorsi ha sofferto parecchio per un eccesso di ricoveri. Uno dei traguardi più significativi è rappresentato dalla ricontrattazione dell’accordo con Prog.Este, già definito «troppo oneroso» dallo stesso dg. Ma serviranno ancora mesi per chiudere un tavolo decisamente complicato, dove ha trovato posto anche il progetto di istituzione della sosta a pagamento.
«Intanto il piano di rientro procede come da programma - ha detto ieri il direttore - abbiamo già recuperato lo sbilancio anche per il 2017». (gi.ca.)
Nel 2017 è previsto il completo trasferimento del San Giorgio a Cona, mentre pochi giorni fa, il 21 aprile, sono stati aperti 16 nuovi posti letto nelle Medicine. L’obiettivo è potenziare un’area di degenza che nei mesi scorsi ha sofferto parecchio per un eccesso di ricoveri. Uno dei traguardi più significativi è rappresentato dalla ricontrattazione dell’accordo con Prog.Este, già definito «troppo oneroso» dallo stesso dg. Ma serviranno ancora mesi per chiudere un tavolo decisamente complicato, dove ha trovato posto anche il progetto di istituzione della sosta a pagamento.
«Intanto il piano di rientro procede come da programma - ha detto ieri il direttore - abbiamo già recuperato lo sbilancio anche per il 2017». (gi.ca.)
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