Il cornicione si stacca e cade nel cortile di casa
Porto Garibaldi, paura in via Solferino: «Alloggi dell’Acer in pessime condizioni». Il direttore Carrara: «Interventi immediati, partendo dalla messa in sicurezza»
PORTO GARIBALDI. Un cornicione si è staccato sabato sera da una finestra posta al primo piano di una palazzina dell’Acer, finendo miracolosamente sulla tettoia di uno scantinato. A lanciare l’allarme Rosanna Fabbri ed il marito Sergio Simoni, inquilini dell’alloggio da cui il cornicione improvvisamente è ceduto. «Per fortuna eravamo tutti in casa - riferisce la coppia che vive da anni nella palazzina popolare di via Solferino a Porto Garibaldi -, ma se in quel frangente qualcuno fosse stato di passaggio nel cortile, avrebbe potuto essere colpito anche dai frammenti del cornicione, che sono finiti sulla gradinata esterna». Costruito nel 1960, l'edificio, che si compone di sei appartamenti, è situato a pochi passi dalla scuola media. «I signori del piano di sopra - aggiungono Sergio e la moglie Rosanna - ci dicono che sentono scricchiolii. Noi sinora abbiamo riscontrato solo problemi di infiltrazioni e di muffa. In inverno, quando arriva la bora volano le tende anche se le finestre sono chiuse». Per mitigare il problema delle infiltrazioni d’acqua e degli spifferi, i due coniugi hanno collocato strisce di spugna tra i cuscinetti delle finestre ed hanno cosparso alle pareti prodotti specifici, ma «abbiamo ritinteggiato i muri a Pasqua e le incrostazioni si stanno già riformando. Io e mio marito siamo cardiopatici e io sono allergica alle muffe». Alla luce del problema riscontrato, la coppia auspica di poter cambiare alloggio. Immediatamente informato dell’accaduto, Diego Carrara, direttore dell’Acer, ha disposto ieri mattina stessa l’invio dei reperibili, i quali «hanno provveduto a staccare i pezzi residui del cornicione e alla messa in sicurezza dell’area. Oggi si interverrà con gru, camion e cestello per completare i lavori necessari. Ringrazio per la segnalazione. Questo è il nostro standard di intervento».
Carrara, inoltre, ha preannunciato che è in corso il monitoraggio sul territorio dei circa 500 alloggi popolari di proprietà dell’Acer, sia per i fabbricati che presentano criticità, ma anche per gli altri. «Facciamo del nostro meglio con le risorse disponibili - chiude Carrara -, anche per le situazioni urgenti come questa, che abbiamo subito preso in carico».
Katia Romagnoli
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