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Rubavano cavi di rame, scoperti e denunciati dai carabinieri di Cento

Carabinieri durante un posto di blocco
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Carabinieri durante un posto di blocco

In provincia: patenti ritirate per guida in stado di ebbrezza e 7mila euro di multa per abbattimento di alberi senza autorizzazione

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Domenica a Cento due uomini sono stati denunciati per tentato furto aggravato in concorso dal nucleo operativo e radiomobile carabinieri di Cento. I due, un 43enne originario di Palermo e un 44enne originario di Alessandria, avevano asportato numerosi cavi di rampe dall’impianto elettrico di una struttura ormai in disuso a Cento. I cavi erano stati tranciati con forbici da elettricista. A seguito delle indagini i due uomini sono risultati colpevoli e per questo denunciati. La refurtiva è stata recuperata e sottoposta a sequestro. Sempre domenica, i carabinieri del Norm di Cento, hanno denunciato anche un 26enne di Pieve di Cento per guida sotto l’influenza dell’alcool. Il ragazzo, controllato nella notte precedente mentre era alla guida della sua auto nel centro cittadino, è risultato positivo al test con un tasso alcolemico pari a 0,87 g/l.

Anche a Copparo due persone sono state denunciate dal Norm Carabinieri di Copparo per guida sotto l’influenza dell’alcool. A un 34enne copparese pregiudicato è stata ritirata la patente perché guidava con un tasso alcolemico nel sangue pari a 1,17 3 1,15 g/l. Un 31enne di Berra, invece, guidava con nel sangue un tasso alcolemico pari a 1,42 e 1,31 g/l. Anche a lui la patente è stata ritirata.

Infine i carabinieri forestali della stazione di Comacchio, dopo tutti i controlli e gli accertamenti del caso effettuati in seguito a quanto rilevato lo scorso 13 febbraio durante un servizio di controllo del territorio nei pressi della Pineta delle Motte di Mesola, hanno notificato una sanzione di 7.050 euro per “abbattimento di alberature ad alto fusto non produttive, in assenza di autorizzazione” a un uomo di 34 anni di Ariano Polesine (nel Rodigino) e una donna di 69 anni residente a Conegliano in provincia di Treviso. Gli alberi, 141 in totale e di proprietà della donna, erano stati abbattuti senza previsione e relativa autorizzazione.

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