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Contributi post sisma È pronto l’esposto «Pratiche incongrue» 

Contributi post sisma È pronto l’esposto «Pratiche incongrue» 

Il Comitato verifica ricostruzione vuole andare a Bruxelles «I casi aumentano, anche se ci è vietato l’accesso agli atti» 

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CENTO. Il Comitato verifica ricostruzione ha annunciato, in conferenza stampa, che presenterà in settimana un esposto alla Procura della Repubblica in merito ai contributi post terremoto concessi per un’abitazione, che si trova ad Alberone, ed ha beneficiato di un contributo di 800mila euro. Questo è il quarto esposto e porta la firma di Marco Mattarelli, consigliere comunale, e Lorenzo Baruffaldi ex consigliere di S. Agostino.
«Si tratta - ha spiegato Marco Mattarelli - di un edificio, con pertinenze, di pregio architettonico e chiediamo spiegazioni sulla congruità della pratica. Noi raccogliamo le segnalazioni che ci arrivano e, dopo averle valutate, se ci sono i presupposti per delle verifiche, sui fondi elargiti, segnaliamo il tutto agli organi competenti. Dopo l’estate andremo a Bruxelles alla Commissione europea che vigilia sui contributi post terremoto, perché prendano visione di tutte le nostre segnalazioni. Abbiamo chiesto anche un incontro con il comando provinciale della Guardia di Finanza e con il procuratore della Repubblica».
Il comitato ha ribadito di svolgere un ruolo di segnalatori civici affinché ci sia un controllo aggiuntivo sulla concessione dei contributi per la ricostruzione. «Purtroppo - ha detto Daniele Biancardi - non riusciamo ad avere l’accesso agli atti che potrebbero aiutarci a risolvere i dubbi. A Burana c’era una vecchia villa padronale che è stata rasa al suolo e, al suo posto, è stata costruita una palazzina. Come singolo cittadino, e componente del comitato, mi è stata negata la possibilità di visionare gli atti per capire le motivazioni e se queste rientrano tra quelle che hanno diritto ai contribui per la ricostruzione. Questo caso lo ho segnalato ed ora vedremo».
Tutti i componenti del Comitato chiedono come mai i sindaci del cratere dell’Alto Ferrarese non si dimostrano solidali con il loro grido di dolore, richiesta di massima trasparenza nell’elargizione dei contributi per la ricostruzione.
Giuliano Barbieri

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