Dubbi e malumori Lo sfogo di Francesca Verri
PORTOVERRARA. Francesca Verri, figlia di Valerio (la guardia ecologica volontaria uccisa un mese fa da Igor), non riesce a darsi pace. Cerca spiegazioni a fatti che sembrano incomprensibili e a un...
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PORTOVERRARA. Francesca Verri, figlia di Valerio (la guardia ecologica volontaria uccisa un mese fa da Igor), non riesce a darsi pace. Cerca spiegazioni a fatti che sembrano incomprensibili e a un mese dalla morte del padre continua a chiedersi come sia potuta accadere una simile tragedia. «Nei giorni scorsi il mio avvocato, dopo una mia richiesta, ha presentato un’istanza di dissequestro dei beni personali di mio padre che erano ancora in possesso dei carabinieri. Il pubblico ministero aveva accolto la richiesta e oggi (ieri per chi legge, ndr) sono andata per ritirare il suo cellulare però mi è stato detto che il telefonino andava trattenuto ancora un giorno. Perché? Perché non posso riportarlo a casa con me? Io capisco le indagini, i rilievi, gli accertamenti ma a distanza di un mese a cosa serve ancora tenere il cellulare o il portafogli o gli stivali di mio padre?». Domande che si mescolano alla tensione, allo stress di queste settimane e alla consapevolezza che nessuno potrà ridare a lei e al fratello il padre che è stato ucciso. (s.g.)
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