Il Sant’Anna si rafforza attivati 32 posti ordinari
Sono stati resi operativi per rispondere a un afflusso crescente dalla provincia Sedici le unità disponibili dal 21 aprile. Ma con due incognite: Regione e personale
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Il piano di incremento dei posti letto al Sant’Anna, annunciato nel 2016 dal direttore generale Tiziano Carradori, è arrivato al secondo step. Le 16 unità attivate il 21 aprile scorso si sono andate ad aggiungere alle 16 già disponibili dal dicembre 2016 facendo salire a 32 i posti letto ordinari creati per migliorare la capacità di accoglienza dell’ospedale di Cona in un periodo contrassegnato da una forte crescita di ricoveri. Un’ondata che tra dicembre e gennaio ha assunto la dimensione di un “iperafflusso”, come è stato definito dai dirigenti dell’azienda ospedaliera, che per alcune settimane hanno dovuto abbassare l’attività delle chirurgie dove sono stati ricoverati pazienti provenienti da altri reparti sovraffollati, in particolare le Medicine.
La nuova unità da 16 posti è stata ricavata al terzo piano, nel blocco 2C3, vicino a Rianimazione e Terapia intensiva, e ha raddoppiato l’offerta addizionale che aveva potenziato, oltre 4 mesi fa, le due unità operative di Chirurgia e Medicina d’urgenza.
«Senza i posti letto in più resi disponibili a dicembre - spiega il direttore sanitario del Sant’Anna, Eugenio di Ruscio - ci saremmo trovati con un’ulteriore domanda di ricoveri a cui dare risposta. E ricordo che, nonostante i 16 posti in più che hanno richiesto certamente un impegno supplementare da parte del personale, abbiamo raggiunto comunque picchi di 25 posti da reperire aggiungendo quotidianamente letti in diversi reparti, con disagi importanti sia per il personale che per i pazienti. Ad aprile abbiamo cercato di alzare ulteriormente la capacità ricettiva del S. Anna inserendo le nuove 16 unità in uno spazio che non era occupato». I 32 posti in più sono una parte consistente dei 50 annunciati dal direttore generale Tiziano Carradori nei mesi scorsi, quando aveva spiegato che l’azienda intendeva aumentare rispetto al passato il numero dei posti letto invertendo una tendenza che durava ormai da molti anni e che oggi, però, deve fare i conti con una pressione crescente di utenza proveniente dalle aree nelle quali sono stati chiusi ospedali e pronto soccorso. «Il progetto è di aggiungere altre unità fisse nei prossimi mesi per raggiungere la quota che si può ottenere con la conversione dei 50 posti di Day Hospital in posti ordinari», conferma Di Ruscio. Al Sant’Anna si sta lavorando anche su un altro progetto, cioè il trasferimento dell'attività del Day Hospital onco-ematologico affiancato ad un centro per il dolore nell'area Hospice, oggi inutilizzata, per migliorare l’accoglienza degli utenti e ricavando spazio per ulteriori posti letto nella sede attuale dell'ambulatorio onco-ematologico.
La Regione sta vagliando in queste settimane la richiesta dei 50 posti ordinari in più e di nuove assunzioni di personale. Intanto si avvicina il piano estivo di accorpamento dei reparti e per 3-4 mesi i posti letto torneranno a ridursi. (gi.ca.)
La nuova unità da 16 posti è stata ricavata al terzo piano, nel blocco 2C3, vicino a Rianimazione e Terapia intensiva, e ha raddoppiato l’offerta addizionale che aveva potenziato, oltre 4 mesi fa, le due unità operative di Chirurgia e Medicina d’urgenza.
«Senza i posti letto in più resi disponibili a dicembre - spiega il direttore sanitario del Sant’Anna, Eugenio di Ruscio - ci saremmo trovati con un’ulteriore domanda di ricoveri a cui dare risposta. E ricordo che, nonostante i 16 posti in più che hanno richiesto certamente un impegno supplementare da parte del personale, abbiamo raggiunto comunque picchi di 25 posti da reperire aggiungendo quotidianamente letti in diversi reparti, con disagi importanti sia per il personale che per i pazienti. Ad aprile abbiamo cercato di alzare ulteriormente la capacità ricettiva del S. Anna inserendo le nuove 16 unità in uno spazio che non era occupato». I 32 posti in più sono una parte consistente dei 50 annunciati dal direttore generale Tiziano Carradori nei mesi scorsi, quando aveva spiegato che l’azienda intendeva aumentare rispetto al passato il numero dei posti letto invertendo una tendenza che durava ormai da molti anni e che oggi, però, deve fare i conti con una pressione crescente di utenza proveniente dalle aree nelle quali sono stati chiusi ospedali e pronto soccorso. «Il progetto è di aggiungere altre unità fisse nei prossimi mesi per raggiungere la quota che si può ottenere con la conversione dei 50 posti di Day Hospital in posti ordinari», conferma Di Ruscio. Al Sant’Anna si sta lavorando anche su un altro progetto, cioè il trasferimento dell'attività del Day Hospital onco-ematologico affiancato ad un centro per il dolore nell'area Hospice, oggi inutilizzata, per migliorare l’accoglienza degli utenti e ricavando spazio per ulteriori posti letto nella sede attuale dell'ambulatorio onco-ematologico.
La Regione sta vagliando in queste settimane la richiesta dei 50 posti ordinari in più e di nuove assunzioni di personale. Intanto si avvicina il piano estivo di accorpamento dei reparti e per 3-4 mesi i posti letto torneranno a ridursi. (gi.ca.)
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