sono calvano, montanari e franceschini
Pd, tre ferraresi eletti nella direzione nazionale
Tre ferraresi nella direzione nazionale del Pd. Paolo Calvano, Dario Franceschini, Roberto Montanari, sono entrati nell’assemblea nazionale che si riunisce ogni mese per prendere decisioni, e che...
2 MINUTI DI LETTURA
Tre ferraresi nella direzione nazionale del Pd. Paolo Calvano, Dario Franceschini, Roberto Montanari, sono entrati nell’assemblea nazionale che si riunisce ogni mese per prendere decisioni, e che funziona come una sorta di parlamento. È’ questo uno dei tanti risultati dell’assemblea nazionale del Pd, che si è tenuta domenica. Proclamato segretario nazionale, Matteo Renzi ha scelto 20 Millenials, giovanissimi studenti e amministratori, all’interno della direzione, composta ora da 120 eletti. «Un modo di dare una prima risposta di attenzione a quel mondo giovanile che in parte ci è mancato nelle primarie, e con il quale ci teniamo ad avere un dialogo, che non sarà solo con i 20 eletti, ma con tutti i loro coetanei», spiega il segretario regionale dell’Emilia Romagna Paolo Calvano. Le parole da cui ricominciare sono lavoro, casa, mamme. «Si è parlato molto di lavoro per tutti, giovani e meno giovani - spiega il segretario del Pd ferrarese Luigi Vitellio - impegnandoci a dare una risposta che non sia solo limitata al jobs act, ma cercando di capire in quale modo declinare il lavoro. Il tema casa riguarda l’abitazione in senso lato, ma anche il diritto alla sicurezza e alla legittima difesa, ribadendo il pugno duro con chi delinque. Il tema mamme è stato scelto per riportare a livello europeo il valore della maternità, che non deve essere un discrimine nella carriera e nella professione». Dati recenti indicano una crescita del Pd rispetto al M5s, e di questo entrambi i segretari hanno qualcosa da dire. «Le persone si rendono conto che il Pd parla dell’Italia, mentre gli altri parlano del Pd. Quando devono scegliere, i cittadini scelgono il partito che lavora per loro, il Pd», sostiene Vitellio, mentre per Calvano la ripresa nei sondaggi è dovuta al dialogo coi cittadini, ripreso nei congressi dopo il referendum. L’assemblea è stata un’occasione per ripartire raccogliendo l’ampio dibattito sorto a livello congressuale. Il filo rosso del ragionamento del segretario nazionale è quello di dare ai cittadini nuove sicurezze, dal lavoro alla casa, e delle opportunità per realizzarsi. Il congresso ci ha dato l’opportunità di riconnetterci con i problemi dei cittadini. I sondaggi premiano anche questo, ma bisogna insistere. Per essere credibile un partito deve rimanere unito, e ora l’aspettativa degli elettori è che dopo il Congresso ci sia l’occasione di esser più uniti di prima»,conclude Calvano.
Veronica Capucci
Veronica Capucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google