La Nuova Ferrara

Ferrara

Ieri sera Report su banche e guai 

«Perchè Carife ha fatto crac? Tutti inzuppavano il biscotto» 

E’ «il silenzio degli insolventi», di quelli che non pagano dopo aver ricevuto milioni e milioni di euro dalle banche, banche che non otterranno mai (quasi)la restituzione. La «galleria degli errori»...

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E’ «il silenzio degli insolventi», di quelli che non pagano dopo aver ricevuto milioni e milioni di euro dalle banche, banche che non otterranno mai (quasi)la restituzione. La «galleria degli errori» bancari è andata in onda ieri sera grazie alla puntata monografica di Report su banche e banchieri e tutti i loro guai. Non pteva mancare Carife, ovviamente in buonissima compagnia visto che le banche italiane hanno concesso in passato crediti a chi lo non meritava: sapete quanti soldi? 349 miliardi di lire sono i crediti deteriorati, 215 invece le sofferenze. Soldi prestati che difficilmente rientreranno. Carife ne sa qualcosa, nel suo piccolo, rispetto ai giganti (Mps ha 47 miliardi di crediti deteriorati) mentre la banca cittadina non ha più in portafoglio la bellezza di 2 miliardi: 350 milioni sono quelli che vengono condivisi da 5 creditori che abbiamo già conosciuto: fratelli Siano (Vegagest Milano), Deiulemar (compagnia di navigazione napoletana che ha fatto crac), Gruppo Mascellani, Francesco Bellavista Caltagirone (operazione Acqua Marcia) e Bertolini Mantova. La fotografia del crac Carife è stata messa a fuoco dagli intervistati in successione di Giuseppe Toscano, l’ex presidente Sergio Lenzi, l’ex dg Gennaro Murlo, il giornalista Riccardo Forni e l’imprenditore Roberto Mascellani . Il motivo del crac? In una frase di Toscano, da sempre accusatore delle gestioni: «Tutti inzuppavano il biscotto» quando Carife era padrona di Ferrara e non solo, e prestava soldi a chi non li meritava.

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