PORTOMAGGIORE
Tragedia Poligono, indagato il sindaco
di Annarita Bova
È lo stesso Minarelli a spiegarlo con una nota: non mi avvarrò della facoltà di non rispondere, sono a disposizione
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PORTOMAGGIORE. Il sindaco di Portomaggiore Nicola Minarelli ha ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta relativa alla tragedia del Poligono.
«Non posso aggiungere nulla di più rispetto a quanto scritto nella nota, anche perché devo ancora essere ascoltato dagli inquirenti». Non si sbilancia ma ha la voce provata Minarelli. “La mia etica politica mi impone di informare i cittadini del fatto che sono stato convocato per un interrogatorio in Procura a Ferrara per quanto successo nel Poligono della mia città - si legge nella nota - Colgo ancora una volta l’occasione per esprimere il mio grande dolore e solidarietà alle vittime e alle loro famiglie per l’immane tragedia che le ha colpite. Per quanto mi riguarda rimango assolutamente sereno perché non mi ritango in alcun modo responsabile di quanto accaduto e pertanto andrò dal magistrato per rispondere a tutte le sue domande e dico subito a tutti che non mi avvarrò della facoltà di non rispndere”. Parlerà, dunque, Minarelli garantendo così il giusto corso alla giustizia.
Ma di cosa potrebbe essere accusato? E perché è stato chiamato (naturalmente in qualità di sindaco e dunque per la carica che ricopre)? Sono solo supposizioni non essendo ancora stato informato tanto il sindaco quanto il suo avvocato difensore, il legale Fabio Anselmo. A quanto pare i permessi a costruire il piano soppalcato all’interno del poligono di Portomaggiore potrebbero non esserci. In Comune non risulterebbe alcuna denuncia di inizio attività (Dia) e il “nuovo” poligono potrebbe abusivo. E la domanda sorge spontanea: possibile che nessuno si sia mai accorto del cantiere aperto in un capannone in pieno centro a Portomaggiore? Possibile. Perché si tratta di un privato che ha deciso di fare lavori all’interno della sua proprietà ed è proprio lui che avrebbe dovuto darne comunicazione. O meglio, le cose sono un po’ più complesse. l poligono apre nel 2012, da capire con quale tipologia di attività visto che l’Asd (associazione dilettantistica sportiva) non è mai stata costituita, tanto che tre persone sono state denunciate per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e per la vendita di munizioni non avendo autorizzazioni. Nel 2015 viene realizzato il piano superiore, a quanto pare senza alcun permesso da parte dell’amministrazione comunale. Eppure i titolari hanno dato comunicazione alle forze di polizia, così come previsto dalla legge, di inizio attività. Dove è che la macchina è andata in tilt?
«Non posso aggiungere nulla di più rispetto a quanto scritto nella nota, anche perché devo ancora essere ascoltato dagli inquirenti». Non si sbilancia ma ha la voce provata Minarelli. “La mia etica politica mi impone di informare i cittadini del fatto che sono stato convocato per un interrogatorio in Procura a Ferrara per quanto successo nel Poligono della mia città - si legge nella nota - Colgo ancora una volta l’occasione per esprimere il mio grande dolore e solidarietà alle vittime e alle loro famiglie per l’immane tragedia che le ha colpite. Per quanto mi riguarda rimango assolutamente sereno perché non mi ritango in alcun modo responsabile di quanto accaduto e pertanto andrò dal magistrato per rispondere a tutte le sue domande e dico subito a tutti che non mi avvarrò della facoltà di non rispndere”. Parlerà, dunque, Minarelli garantendo così il giusto corso alla giustizia.
Ma di cosa potrebbe essere accusato? E perché è stato chiamato (naturalmente in qualità di sindaco e dunque per la carica che ricopre)? Sono solo supposizioni non essendo ancora stato informato tanto il sindaco quanto il suo avvocato difensore, il legale Fabio Anselmo. A quanto pare i permessi a costruire il piano soppalcato all’interno del poligono di Portomaggiore potrebbero non esserci. In Comune non risulterebbe alcuna denuncia di inizio attività (Dia) e il “nuovo” poligono potrebbe abusivo. E la domanda sorge spontanea: possibile che nessuno si sia mai accorto del cantiere aperto in un capannone in pieno centro a Portomaggiore? Possibile. Perché si tratta di un privato che ha deciso di fare lavori all’interno della sua proprietà ed è proprio lui che avrebbe dovuto darne comunicazione. O meglio, le cose sono un po’ più complesse. l poligono apre nel 2012, da capire con quale tipologia di attività visto che l’Asd (associazione dilettantistica sportiva) non è mai stata costituita, tanto che tre persone sono state denunciate per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e per la vendita di munizioni non avendo autorizzazioni. Nel 2015 viene realizzato il piano superiore, a quanto pare senza alcun permesso da parte dell’amministrazione comunale. Eppure i titolari hanno dato comunicazione alle forze di polizia, così come previsto dalla legge, di inizio attività. Dove è che la macchina è andata in tilt?
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