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comacchio - la riqualificazione  

Un teatrino fa capolino nel Palazzo delle Saline

Un teatrino fa capolino nel Palazzo delle Saline

COMACCHIO. Entro l'estate 2020 il Palazzo delle Saline tornerà a rivivere. È stato presentato ieri mattina in Municipio il concorso di idee per il recupero dello storico palazzo di via Edgardo Fogli,...

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COMACCHIO. Entro l'estate 2020 il Palazzo delle Saline tornerà a rivivere. È stato presentato ieri mattina in Municipio il concorso di idee per il recupero dello storico palazzo di via Edgardo Fogli, sede dei Monopoli dello Stato sino all'inizio degli anni ’80. L’edificio, che il Comune ha ceduto ad Area quale propria quota sociale per l’ingresso nella istituenda società Clara, sarà oggetto già nei prossimi giorni di piccoli interventi di messa in sicurezza e di rendering, in attesa dell’iter burocratico di avvio della progettazione esecutiva. «Uscirà il bando ai primi di giugno - ha annunciato Gian Paolo Barbieri, presidente di Area -, e rispetto ai tempi minimi di 60 giorni previsti per legge, assegneremo un tetto di 90 giorni per la presentazione delle proposte progettuali. A settembre saranno compiute le opportune valutazioni e i primi tre progetti saranno premiati rispettivamente con 10mila, 4mila e 3mila euro». L’intervento di recupero complessivo di quella che è destinata a diventare la terza sede operativa di Clara, società nata dalla fusione tra Cmv raccolta ed Area, si aggira sui 2milioni/2milioni e mezzo di euro e sarà sottoposto al benestare della Soprintendenza per i Beni paesaggistici ed architettonici. Ricordando l’iter procedurale compiuto per l’ingresso nella nuova società, che vede Comacchio quale primo azionista, il sindaco Marco Fabbri ha spiegato che «questa è una delle azioni che entreranno nel masterplan del Fai, il quale darà avvio ad un processo di valorizzazione del centro storico e delle valli, in base all’accordo di programma recentemente sottoscritto». Il Palazzo delle saline al suo interno racchiude un piccolo gioiello, un teatrino che, da vincolo progettuale fissato nel concorso di idee, manterrà la propria vocazione di luogo pubblico, dedito ad attività culturali e a riunioni, «una sorta di piazza aperta», come l’ha definita Fabbri. In prospettiva, secondo le indicazioni di Barbieri, c’è la volontà di allacciare una partnership con soggetti pubblici, che si occupano di servizi rivolti ai cittadini, «ma aperti anche al mondo dell'associazionismo e a quello delle imprese», ha assicurato il presidente di Area. Comune, Clara e le facoltà di Architettura e di Ingegneria dell’ateneo di Ferrara saranno gli attori principali della nuova sfida, mentre il premio assegnato al progetto vincitore, pari a diecimila euro, potrà fungere da acconto rispetto all'incarico successivo, che andrà al progettista, con lo scopo di dirigere i lavori di recupero dell'edificio storico. Ha partecipato alla presentazione anche Alida Padovani del CdA di Area.
Katia Romagnoli

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