La Nuova Ferrara

Ferrara

Caccia a Igor dal cielo con il “Predator” , oggi è il 32° giorno

di Daniele Predieri e Giorgio Carnaroli
Caccia a Igor dal cielo con il “Predator” , oggi è il 32° giorno

Vola di notte sull’Argentano, l’hanno sentito in tanti e non è un drone: un aereo speciale senza piloti che cattura immagini

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ARGENTA. Lo hanno sentito ronzare lunedì sera tardi, per ore, fino alle alle 23: «Siamo sorvolati dal drone!!!!» scrivevano con tanto di punti esclamativi, su Facebook, in diretta, dal rumore alla tastiera, e tutti a rispondere: «a Consandolo gira da tre ore circa...», «ho ben sentito!», «a Conselice mi è sembrato di sentire un elicottero», «oggi sono tornati a cercare a Campotto». Di notte, del resto, non poteva passare inascoltato, il «drone».

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Caccia di immagini dal cielo
Si tratta in realtà, come appreso dalla Nuova Ferrara, di un aereo speciale, il “Predator”, Apr in gergo tecnico (aereo a pilotaggio remoto)che viaggia senza pilota, comandato a distanza da una base militare con “guidatore” e “lettore” di immagini: una task force di persone in grado di tradurre ogni fotogramma, ogni oggetto, ogni esser vivente (che siano animali o persone) soprattutto quelli osservati coi visori termici e di notte. E’ un aereo usato dall’esercito americano (costruzione tutta Usa) in Iraq e Afghanistan, là armato di bombe e missili, qui in Italia usato da tempo anche per perlustrare il mare Mediterraneo con l’occhio attento alle carrette di migranti, e qui nei cieli di Argenta, invece, armato di parabole, sensori, telecamere termica, fotocamere. La caccia a Igor riparte dal cielo dunque, dopo - ad oggi - 32 giorni di ricerche in seguito all’omicidio di Valerio Verri (8 aprile) e il ferimento di Marco Ravaglia, ma siamo ormai a 40 giorni dall’omicidio di Davide Fabbri, a Budrio. L’arrivo del Predator, chissà potrebbe portare fortuna alle ricerche, visto che il motto di chi lo usa è (vedi la foto) «you can run (tu puoi correre), we’ll catch you (noi ti cattureremo)».

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Sopra via Bandissolo e Portoni
Il “Predator”viene impiegato soprattutto di notte: la conferma arriva dai messaggi serali su Facebook di abitanti dell’Argentano. O meglio di una zona ben precisa che viene monitorata dall’alto, dove sorge la discarica comunale di Argenta in via Bandissolo e soprattutto la via Portoni, guarda caso dove si trovava il casolare in cui venne arrestato nel novembre 2010, quando per le cronache era solo e soltanto Ioor Vaclavic e rapinava con ascia e coltello. E non uccideva. Oggi invece è un killer


Nuove strategie di ricerca
Ma non lo cercano solo dal cielo. Come già riferito, le ricerche da giorni hanno cambiato strategia: si tratta di una «rimodulazione» - dice un inquirente - che si traduce in un nuovo modo di mettere in campo le forze per la caccia all’uomo. Stesse forze in campo («nessuna smobilatazione», ma nuove azioni di rastrellamento. Coordinate. Non a caso, ad esempio, sempre gli abitanti dell’Argentano spiegano di aver visto al passaggio del “Predator” diverse pattuglie dei carabinieri a terra. Per seguire le indicazioni dell’occhio dell’Apr, comandata a distanza da chi lo guida, mentre al fianco c’è sempre un altro addetto che “legge” tutto ciò che vede il “Predator”. Dà indicazioni, fornisce informazioni, insomma dice cosa e dove andare. Intanto è sempre più “blindato” il quadro indiziario a carico di Norbert/Igor. Visto che il Ris ha inviato agli inquirenti, nuovi esiti di tracce trovate sugli oggetti lasciati sul Fiorino abbandonato dopo aver ucciso Verri nel Mezzano.


Non intralciate le indagini
Ma proprio sulle indagini, il procuratore Giuseppe Amato ammonisce che la ricerca di Igor «dovrebbe essere compiuta dalle forze di polizia senza una pressione mediatica che in alcuni momenti finisce con il rappresentare anche un intralcio oggettivo per le investigazioni». E, inoltre, chiude il magistrato «la diffusione di notizie che non sempre corrispondono al vero» non può essere sostenuta in «una cosa seria com'è la ricerca di una persona che si ritiene responsabile di reati importanti».
 

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