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Case ai padri separati Comune disponibile a valutare le situazioni 

Case ai padri separati Comune disponibile a valutare le situazioni 

Stasera in consiglio l’ordine del giorno presentato da Contri L’assessore: «Ma ora a Cento non si riscontrano urgenze»

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CENTO. «Attualmente in graduatoria non ci sono domande da parte di padri separati, né si riscontra la necessità di modificare il regolamento. Visto che la graduatoria viene aggiornata ogni 6 mesi, in caso di presentazione di domande, si provvederà a valutare ai sensi del regolamento, la possibilità di riservare alloggi». Sul tema dell’assegnazione di alloggi Acer ai padri separati, l'apertura dell'amministrazione Toselli attraverso le parole dell'assessore ai servizi alla persona Grazia Borgatti. Sulla scia della delibera approvata dal Comune di Bondeno, la questione 'case Acer per i padri separati in difficoltà' arriva sui banchi del consiglio comunale. A sottoporla all'attenzione dell'assemblea, convocata per stasera alle 18.30 nella sala dell’identità civica Tamburini di palazzo del Governatore, è il consigliere d'opposizione Diego Contri (gruppo misto), con un ordine del giorno che richiama il provvedimento approvato dalla giunta matildica con tanto di proposta di regolamento allegata. In merito, anche il Comune di Ferrara ha dato un aiuto concreto, mettendo a disposizione dell'associazione Mai Da Soli, uno stabile in viale Alfonso d’Este. Nell'edificio, l'associazione realizzerà la Casa Mai Da Soli: una struttura con 7 posti letto destinata ad accogliere in via temporanea (12 mesi al massimo) quei papà separati che hanno bisogno di un periodo-cuscinetto per poter riorganizzare la propria vita, rimettersi in sesto e trovare una nuova casa.
Un problema che si sta allargando ad altri Comuni della provincia. Così il consigliere Contri: «Sempre più uomini, a seguito della separazione, dell’abbandono del tetto familiare, spesso con contestuale obbligo di mantenimento dei figli, si trovano in condizioni difficili, costretti anche a fronte della precarietà del lavoro e di spese in molti casi insopportabili, a rivolgersi sempre più spesso a Caritas ed istituti assistenziali».
Prendendo spunto dalla linea assunta dal Comune di Bondeno, Contri chiede a sindaco e giunta di stringere, un simile accordo affinché «venga formata una sottograduatoria secondaria, costituita da padri separati che siano destinatari di un provvedimento di rilascio della casa coniugale dopo sentenza che non contempli l’addebito nei loro confronti della separazione».
Tuttavia, fa presente l'assessore Borgatti, «oggi a Cento, non si riscontrano in merito urgenze o necessità che richiedano la modifica del regolamento”, oltre al fatto che “l'art. 7 bis prevede che sia la giunta, previa concertazione con le organizzazioni sindacali, a definire i tipi di sottograduatoria». (be.ba.)

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