La Nuova Ferrara

Ferrara

Emergenza nutrie: «Qui il Piano regionale non basta»

Emergenza nutrie: «Qui il Piano regionale non basta»

COPPARO. «Il Piano regionale per il controllo della nutria in provincia di Ferrara non sta dando i risultati sperati, per questo abbiamo interrogato con urgenza la Giunta regionale sollecitandola a...

2 MINUTI DI LETTURA





COPPARO. «Il Piano regionale per il controllo della nutria in provincia di Ferrara non sta dando i risultati sperati, per questo abbiamo interrogato con urgenza la Giunta regionale sollecitandola a farsi carico del problema - dicono i consiglieri regionali Marcella Zappaterra e Paolo Calvano –. Nel nostro territorio, statisticamente e storicamente, si verifica circa il 50% dei danni da nutria di tutta l’Emilia-Romagna: circa 110mila euro l’anno a fronte del dato regionale complessivo di 220mila. Il Piano pluriennale regionale, tuttavia, non riconosce per il territorio ferrarese alcuna specificità. L’insostenibilità della situazione è sottolineata con forza anche dalle amministrazioni comunali, dalla Provincia, dal Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara e dalle associazioni degli agricoltori ferraresi».
Nel Ferrarese il contenimento delle nutrie è affidato al lavoro dei volontari coadiutori che, nel tempo libero e gratuitamente, dovrebbero far fronte ai costi chilometrici per un territorio estremamente vasto, al costo delle cartucce, alle spese assicurative, senza contare l’ansia di diventare molto spesso essi stessi bersaglio delle attenzioni degli animalisti.
«In Provincia di Ferrara enti locali, Consorzio di bonifica, Aipo, Ente di gestione per i parchi e le biodiversità del Delta del Po, le associazioni agricole e venatorie stanno definendo una serie di azioni per la pianificazione sinergica degli interventi per il controllo della nutria. Il tema era rimasto in sospeso con la riforma incompleta di riordino istituzionale. A nostro avviso sarebbe opportuna una partecipazione regionale diretta di carattere sia normativo che finanziario a sostegno di tale coordinamento, anche come contributo tangibile per l’attuazione del piano, a dimostrazione della sensibilità della nostra Regione nei confronti delle specificità territoriali e in considerazione della gravità della situazione», concludono la Zappaterra e Calvano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google