Il grano coltura di traino con un occhio al reddito
Appuntamento organizzato dal Consorzio dell’Emilia e da Bonifiche Ferraresi Alla ricerca di processi produttivi sostenibili e maggiormente remunerativi
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«La cura e la gestione precisa ed oculata delle coltivazioni è senza dubbio una nuova importante frontiera del settore agricolo con cui fare i conti e soprattutto potenziale ed ulteriore strumento necessario per poter arrivare preparati all’appuntamento con processi produttivi sostenibili e maggiormente redditizi».
Agricoltori a lezione di coltivazione. Anche quest'anno si è tenuto l’appuntamento “Pianeta Grano” organizzato dal Consorzio Agrario dell’Emilia e da Bonifiche Ferraresi presso la nuova sala convegni annessa alle nuove strutture della Società Agricola a Jolanda di Savoia. Il progetto informativo dedicato alle colture tipiche, con particolare riferimento al grano, e indirizzato a tutti gli interpreti della filiera e non solo, aveva l’ambizione – spiegano gli organizzatori - di proporre ogni anno un incontro che possa rappresentare un vero e proprio punto di riferimento stagionale all’insegna dell’innovazione per il comparto agroalimentare. In quest’occasione è stato posto all’attenzione del pubblico il tema “Pianeta Grano 2017: L’agricoltura di precisione scende in campo”, un approfondimento mirato a 360 gradi sulle molteplici novità offerte dalla ricerca tecnico-scientifica, tecnologica e su quelli che saranno i principali trend dell’immediato futuro nel comparto cerealicolo. Proprio partendo dal tema della redditività, Mauro Tonello, presidente di Consorzi Agrari d’Italia - ha ricordato che«il Consorzio agrario dell'Emilia e soprattutto la Holding dei consorzi agrari Italiani, mettendo a regime tutte le direzioni dei nuovi consorzi nati da fusioni, ha costruito un’alternativa alle aggregazioni private che avrebbero potuto emarginare gli agricoltori nel percorso di commercializzazione dei propri prodotti. La battaglia successiva sarà sul prezzo di remunerazione agli agricoltori. Noi crediamo che la riduzione del prezzo del grano non possa essere legata solo a questioni di sovraproduzione ma che le colpe si debbano cercare anche negli speculatori finanziari che senza spostare o produrre un solo chilo di cereale determinano la buona o cattiva annata dei nostri agricoltori».
Si sono confrontati sul palco del convegno oltre a Tonello anche Federico Vecchioni (Amministratore Delegato Bonifiche Ferraresi), Gabriele Cristofori (Presidente Consorzio Agrario dell’Emilia), Luciano Pollini (Amministratore Delegato di BIA s.p.a.) Davide Misturini (Agronomo), Elisa Trombin Sindaco di Jolanda di Savoia coordinati da Andrea Gavazzoli.
Lauro Casoni
Agricoltori a lezione di coltivazione. Anche quest'anno si è tenuto l’appuntamento “Pianeta Grano” organizzato dal Consorzio Agrario dell’Emilia e da Bonifiche Ferraresi presso la nuova sala convegni annessa alle nuove strutture della Società Agricola a Jolanda di Savoia. Il progetto informativo dedicato alle colture tipiche, con particolare riferimento al grano, e indirizzato a tutti gli interpreti della filiera e non solo, aveva l’ambizione – spiegano gli organizzatori - di proporre ogni anno un incontro che possa rappresentare un vero e proprio punto di riferimento stagionale all’insegna dell’innovazione per il comparto agroalimentare. In quest’occasione è stato posto all’attenzione del pubblico il tema “Pianeta Grano 2017: L’agricoltura di precisione scende in campo”, un approfondimento mirato a 360 gradi sulle molteplici novità offerte dalla ricerca tecnico-scientifica, tecnologica e su quelli che saranno i principali trend dell’immediato futuro nel comparto cerealicolo. Proprio partendo dal tema della redditività, Mauro Tonello, presidente di Consorzi Agrari d’Italia - ha ricordato che«il Consorzio agrario dell'Emilia e soprattutto la Holding dei consorzi agrari Italiani, mettendo a regime tutte le direzioni dei nuovi consorzi nati da fusioni, ha costruito un’alternativa alle aggregazioni private che avrebbero potuto emarginare gli agricoltori nel percorso di commercializzazione dei propri prodotti. La battaglia successiva sarà sul prezzo di remunerazione agli agricoltori. Noi crediamo che la riduzione del prezzo del grano non possa essere legata solo a questioni di sovraproduzione ma che le colpe si debbano cercare anche negli speculatori finanziari che senza spostare o produrre un solo chilo di cereale determinano la buona o cattiva annata dei nostri agricoltori».
Si sono confrontati sul palco del convegno oltre a Tonello anche Federico Vecchioni (Amministratore Delegato Bonifiche Ferraresi), Gabriele Cristofori (Presidente Consorzio Agrario dell’Emilia), Luciano Pollini (Amministratore Delegato di BIA s.p.a.) Davide Misturini (Agronomo), Elisa Trombin Sindaco di Jolanda di Savoia coordinati da Andrea Gavazzoli.
Lauro Casoni
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