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Nuovo ritrovamento firmato AdA 

Nuovo ritrovamento firmato AdA 

Mostrati i resti di un aereo alleato caduto nel 1945 vicino a Casaglia

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RO . Gli Archeologi dell’Aria (AdA) continuano nel loro lavora di ricerca di aerei caduti durante le due guerre mondiali. L’ultimo recupero è quello di un aereo alleato nei pressi di Casaglia, seguendo le indicazioni e il racconto della signora Ada Marcinelli, che all’epoca aveva 6 anni. Si è scoperto così di aver recuperato i resti di un Douglas A 20 Havoc americano, aereo molto simile al famoso “Pippo” (un Boston della Raf) recuperato nelle campagne di Copparo.
Dopo aver individuato il luogo e aver realizzato i sondaggi, è stato recuperato un certo numero di reperti, diversi dei quali, nel corso degli anni, erano stati già raccolti dal proprietario del terreno mano a mano che uscivano lavorando la terra. Va considerato che l’alluminio della carcassa dell’aereo subito dopo il conflitto era stato raccolto e utilizzato dagli abitanti della zona. In particolare, la targhetta di un motore, poi parti del motore stesso che, dal tipo di accensione impiegato nei cilindri, avrebbe potuto essere appunto un Havoc oppure un altro bimotore, il B25 Mitchell. Il recupero di una mitragliatrice e la ricostruzione di 5 dei 7 numeri di matricola dell’arma ha permesso di arrivare all’A 20 Havoc del 47º gruppo da bombardamento, 8º Squadrone, della XII Air Force Americana partito da Grosseto il 22 aprile 1945 per una missione di ricognizione armata e abbattuto dalla contraerea tedesca dopo un attacco al suolo e mitragliamento nei pressi di Ostiglia (Mn).
Ai comandi, c’era il tenente Harold D. Moran di Brooklyn, che aveva studiato canto all’Università, poi c’erano Robert W. Taylor di Columbus in Ohio, Monroe L. Stabblefield e Charles S. Dewhitt. Pur ferito in modo grave, il pilota portò l’aereo - da quanto si è ricostruito dal rapporto della missione -, da un’altitudine di 25 a una di circa 600 metri per consentire all’equipaggio di lanciarsi con il paracadute. Tre membri saltarono con successo, ma il primo a lanciarsi, Taylor, venne colpito e ucciso dal fuoco tedesco. Poi si lanciarono Stabblefield (anche lui colpito) e Dewhitt, catturati dai tedeschi. Diverso tempo dopo, si riuscì a recuperare la salma di Moran.
I resti dell’aereo sono stati esposti nei giorni scorsi dall’AdA all’Arci “Il Mulino” di Ro.
Alessandro Bassi

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