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ieri l’approvazione in assemblea 

Vitalizi ridotti ai consiglieri 

Vitalizi ridotti ai consiglieri 

Regione, tagli per 1 milione in tre anni. Pd: legge a prova di ricorsi

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Ulteriore sforbiciata nei vitalizi dei consiglieri regionali dell’Emilia Romagna. L’assemblea legislativa ieri ha innalzato l’età dell’assegna, prevedendo il versamento di un contributo di solidarietà e il divieto di cumulo con altri vitalizi, con un risparmio calcolato in oltre 1 milione di euro per i prossimi tre anni. In particolare, l’età per percepire l’assegno è stata uniformata, per i consiglieri che non hanno ancora compiuto i 60 anni, a quella per la pensione di vecchiaia dei dipendenti pubblici, mentre sono stati ridotti i vitalizi erogati attraverso il contributo di solidarietà per 36 mesi, e vietato il cumulo con altri istituti analoghi. Sul sito dell’assemblea legislativa saranno pubblicati i nomi degli ex consiglieri ed ex assessori regionali che percepiscono il vitalizio.
Questi tagli riguardano appunti i consiglieri delle legislazioni passate, mentre l’abolizione totale del vitalizio a partire dal 2014 era stata decisa dal vecchio consiglio.
Il presidente della giunta regionale, Stefano Bonaccini, ha sottolineato che in questo mandato siano stati tagliati già 15 milioni di euro di costi della politica. «La legge che avevamo entrambi sottoscritto - hanno commentato i consiglieri dem Paolo Calvano e Marcella Zappaterra - fa il paio con il primo intervento approvato dopo l’insediamento della X legislatura a gennaio 2015, con cui avevamo approvato la riduzione delle indennità dei consiglieri regionali, l’eliminazione del trattamento di fine mandato e l’azzeramento dei contributi ai gruppi. Prima di proporre questa legge abbiamo raccolto pareri autorevoli per ridurre il rischio di ricorsi».

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