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Formignana e Tresigallo veloci verso la fusione 

Formignana e Tresigallo veloci verso la fusione 

I consigli comunali hanno dato il via libera allo schema di convenzione L’obiettivo è arrivare al referendum con i cittadini entro l’autunno del 2018

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FORMIGNANA. Con voto unanime, l'altra sera il Consiglio comunale ha dato il via libera allo schema di convenzione tra i Comuni di Tresigallo e Formignana per realizzare un nuovo studio di fattibilità alla fusione tra gli stessi due comuni. Un percorso che si fa facendo quindi sempre più celere (ieri anche il Consiglio comunale di Tresigallo si è a sua volta espresso a favore) per riunire i due enti locali: fino al 1960 si trattava di un unico comune.
Da allora tanta acqua è passata sotto i ponti. E in tempi recenti da parte delle due amministrazioni comunali di centrosinistra (quella guidata da Laura Perelli a Formignana, e la giunta di Andrea Brancaleoni) è emersa fin da subito la volontà di procedere su questo obiettivo. Del resto condiviso, pur con accenti diversi per le rispettive collocazioni politiche, anche dalle minoranze consiliari: a Tresigallo quella di Paola Pusinanti (Progresso e Solidarietà); a Formignana quella della lega Nord (capogruppo Barbara Grassilli) e dell'indipendente Roberta Boccafogli.
In tema di fusione il primo cittadino di Formignana, Laura Perelli (ricordiamo che è anche presidente dell'Unione Terre e Fiumi), spiega con evidente soddisfazione: «L'altra sera è stata una tappa importante, sono intervenuti quasi tutti i consiglieri comunali. In pratica il nuovo studio di fattibilità del progetto di fusione (i costi di 16 mila euro saranno a carico dei due comuni nella misura del 50% ciascuno; ndr) vede la possibilità poi da parte della regione Emilia Romagna di concedere dei finanziamenti fino al 70% della spesa ammessa. Ricordo che di recente, a Bologna, abbiamo avuto un incontro io e Brancaleoni, con l'ente regionale. Vi sono dei nuovi criteri secondo il bando che scade il prossimo 15 maggio».
Specifica ancora la Perelli: «Il bando regionale supera uno precedente e i nuovi criteri sono legati al chiaro coinvolgimento dei cittadini dei due Comuni ed ai portatori d'interesse locali, per costruire insieme e con maggior partecipazione possibile il progetto di fusione e convenzione, di cui Formignana è Comune capofila. Quindi seguirà il parere dei cittadini. I tempi? Il referendum si terrà entro l'autunno 2018. L'altra sera approvata pure la relativa variazione al bilancio per questa convenzione tra i due Comuni. Vorrei sottolineare l'importanza che ci sia stato il voto favorevole unanime di tutti i consiglieri. Anche se è noto che ci si divide su altri temi, tutti si sono dimostrati consapevoli e d'accordo di voler arrivare alla fusione per l'interesse dei nostri cittadini. Quindi il Comune di Formignana procederà a porre in essere tutti gli atti per la predisposizione del progetto e sovrintende allo svolgimento dello studio, in particolare al sindaco è assegnata la responsabilità del coordinamento complessivo».
Franco Corli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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